Page 265 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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daL nucLeo organizzativo aLLa Legione carabinieri reaLi di genova.
                                   La fotografia deLLa prima ricostruzione




               in particolare, del fascicolo 10, è stata segnalata la presenza di documenti apparte-
                         a
               nuti alla 1  legione milizia Portuaria “Fedele” con capoluogo in genova che, in
               virtù delle gravi def cienze di materia prime, sono stati utilizzati per la realizzazione
               di minute rimaste all’interno dei fascicoli del Centro Raccolta Carabinieri Reali di
               genova. Questo, almeno nella fase iniziale, era dislocato nei locali della Stazione
               genova - Porto per stabilirsi in un secondo momento presso il Comando legionale
               di cui si è parlato in un altro contributo apparso in queste pagine.
                    inf ne è da segnalare la presenza di una rubrica nominativa del personale della
                  a
                              a
               99 e della 151 Sezione mista Carabinieri Reali mobilitata con l’indicazione dei
               nominativi del personale sino alla metà del 1946. Tale documentazione, in fase di
               descrizione da parte di scrive, rappresenta un unicum al momento e testimonia
               direttamente e indirettamente le dif  coltà che ebbero i Carabinieri nei giorni e nei
               mesi immediatamente successivi alla liberazione di genova nell’af rontare la vita
               quotidiana del periodo, con un servizio particolarmente insidioso dove la morte era
               dietro ogni angolo.
                    l’importanza della tutela di tale patrimonio of re uno spaccato di quel perio-
               do che diversamente non sarebbe stato possibile e, indirettamente, mette in eviden-
               za l’operato concreto e silenzioso che per un lungo periodo l’uf  cio Storico del
               Comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha saputo condurre a favore della
               storia della collettività in armi e della storia del nostro Paese.

               7. Brevi conclusioni
                    Senza l’opera di tutela del patrimonio documentario sarebbe stato possibile
               ricostruire solo una parte delle vicende che sono state descritte in queste pagine e
               tanto altro resta ancora da studiare man mano che la documentazione, una volta
               descritta e inventariata, sarà messa a disposizione dei cittadini per far loro conoscere
               il contributo che i Carabinieri diedero alla ripresa delle attività della società italiana
               dopo le devastazioni della guerra e delle brutalità commesse dalle forze della RSi.
                    Si è cercato anche di toccare il dif  cile tema della sicurezza pubblica e dell’or-
               dine pubblico che i comandi dovettero af rontare in quei mesi, a cui si aggiunsero
               anche calamità naturali per un territorio già devastato da quelle commesse dagli
               uomini. in parallelo, l’attenzione al centro raccolta consente di comprendere il fun-
               zionamento minimo di quell’ente che ebbe l’impegnativo compito di istruire tutta
               la documentazione a favore dei militari dell’Arma che rientravano dall’internamen-
               to, dalla deportazione, dalla vita in montagna, o più semplicemente che erano riu-
               sciti a sottrarsi alle angherie e alle persecuzioni nazifasciste, la più signif cativa delle
               quali fu la deportazione dei Carabinieri del 4 agosto 1944 della quale si è già parlato
               dif usamente in altre pagine.

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