Page 263 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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daL nucLeo organizzativo aLLa Legione carabinieri reaLi di genova.
La fotografia deLLa prima ricostruzione
identif care i Carabinieri residenti nel territorio dei grandi centri o di rientro dal-
l’internamento o deportazione era un impegno davvero notevole.
giunti ai Centri Raccolta, ognuno avrebbe avuto l’onere di rilasciare le infor-
mazioni di dettaglio, sia relative al reparto di appartenenza all’armistizio, sia del ser-
vizio svolto successivamente a tale data, compilando una scheda notizie e altra
documentazione collegata. A quel punto si sarebbe attivato il procedimento di
discriminazione secondo le disposizioni della circolare n. 19/119 RP datata 16 otto-
bre 1944 dell’uf cio inchieste dello stesso Comando generale. in merito agli uf -
ciali, il Comando generale aveva emanato una circolare analoga sempre alla f ne del
1944 .
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il Centro Raccolta aveva dunque un grande carico di lavoro da gestire: curare
l’af usso di tutti i militari dell’Arma che si sarebbero presentati, nonché provvedere
a far compilare la documentazione richiesta e, inf ne, costituire una “commissione
per l’esame dei sottuf ciali e militari di truppa”, composta dal comandante del
Centro (uf ciale superiore), un capitano e un uf ciale subalterno sempre in servizio
presso il Centro . la commissione si sarebbe espressa sul comportamento di cia-
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scun militare, inoltrando al Comando generale dell’Arma le proprie considerazio-
ni in merito all’assegnazione ad una delle 3 categorie o “per eventuali provvedimen-
ti disciplinari, penali o di stato”.
A livello centrale, sarebbe stato onere dell’uf cio inchieste provvedere ad
ulteriori attività istruttorie in merito alla posizione dei militari dell’Arma, mentre la
commissione presso il Comando generale avrebbe avuto l’onere di adottare un
provvedimento di natura def nitiva relativamente ai “sottuf ciali di carriera”.
un aspetto fondamentale da sottolineare riguarda il lungo procedimento di
discriminazione dei militari dell’Arma. un promemoria per il comandante della
legione di genova del gennaio 1954 riportava che “le pratiche di discriminazione
relative a militari di truppa dell’Arma in congedo ancora da evadere sono circa 450,
gran parte delle quali (oltre 300) riguardano militari delle classi 1917 e più anziane
[...] devonsi aggiungere le numerose altre, relative a militari delle categorie “richia-
mati”, “trattenuti”, e “ausiliari”, ora in congedo assoluto” .
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12 ASACC, AS, CRge, b. 2, circolare n. 790/1 di prot. Ris. datata 23 novembre 1944, del Comando
generale dell’Arma dei Carabinieri Reali - uf cio Segreteria e Riservato, ad oggetto “Norme per il
censimento e il recupero degli uf ciali dei CC. RR. rivelatisi in territorio liberato”.
13 ASACC, AS, CRge, b. 2, lettera n. 18/3 di prot. datata 19 gennaio 1945 del Nucleo organizzativo
della legione territoriale Carabinieri Reali di genova in lucca - uf cio comando, ad oggetto:
“Norme per la discriminazione dei sottuf ciali e militari di truppa recuperati”.
14 ASACC, AS, CRge, b. 2, promemoria datato 26 gennaio 1954 dell’uf cio mobilitazione. un uf -
ciale, probabilmente il comandante di legione, colonnello Pier leone Demichelis, scriveva di pugno
“Non mi importa che il Comando generale non abbia posto un termine. le pratiche debbono esse-
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