Page 259 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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daL nucLeo organizzativo aLLa Legione carabinieri reaLi di genova.
                                   La fotografia deLLa prima ricostruzione




                    Al 1° gennaio 1946 erano stati costituiti 36 comandi d’uf  ciale, 6 sezioni rette
               da marescialli maggiori all’uopo deputati, 220 comandi di stazione, oltre a 6 nuclei
               e al battaglione mobile. Tra le dif  coltà del momento, il documento segnala che “la
               situazione della  sicurezza  pubblica  si presenta  gravissima,  dati  gli  innumerevoli
               delitti contro  la  persona  ed  il patrimonio che  giornalmente si  verif cano.
               Comunque, l’Arma, malgrado abbia dovuto superare serie dif  coltà d’indole orga-
               nizzativo e di def cienza di personale, si adopera con entusiasmo ed energia per argi-
               nare il dilagante fenomeno dell’attività criminosa” . Su di una forza di 3.660 uomi-
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               ni tra uf  ciali, sottuf  ciali, appuntati e Carabinieri al 1° luglio 1945, ben 314 erano
               stati ricoverati in ospedale, altri 2 per malattie infettive, mentre 7 erano deceduti
               “per malattie varie non dipendenti da cause di servizio”. Dunque, il 10% della forza
               era indisponibile in un momento particolarmente dif  cile per il riavvio dell’attività
               istituzionale dell’Arma. Si consideri anche che lo stesso colonnello segnalava che
               erano stati “disposti  organizzati servizi preventivi nelle  località  maggiormente
               minacciate dalla delinquenza, che incomincia a manifestarsi in forme veramente
               vaste e preoccupanti: rapine, prelevamenti di persone, estorsioni e furti di eccezio-
               nale gravità commessi, nella maggior parte di casi, da bande armate e associazioni a
               delinquere ben organizzate”.
                    la situazione, evidentemente, era davvero preoccupante se questi erano i ter-
               mini che usava il colonnello Andreoli nel riferire sulla situazione della sicurezza
               pubblica. ma tali precisazioni non erano infondate. Anche i Carabinieri in quei
               mesi pagarono un altissimo prezzo per il servizio prestato. infatti, il 1° agosto tre
               militari della Stazione di genova voltri furono catturati da una banda composta da
               sette criminali, mentre stavano rientrando dalla località Fiorini dove si erano recati
               per “accertare la presenza di zingari”. Condotti in località Croce di Sotto, furono
               uccisi, spogliati dei loro averi e seppelliti in una fossa comune.
                    i  criminali furono arrestati qualche  giorno dopo  e denunciati alla  “Corte
               generale Alleata la quale, con sentenza del 22 settembre 1945, condanna tutti a
               pene esemplari” . uno solo, il ventunenne liborio Piazza, fu condannato a morte
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               mediante fucilazione eseguita dalle truppe inglesi .
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                    Ai 3 Carabinieri assassinati, si devono aggiungere 6 deceduti per motivi di ser-
               vizio, 3 feriti in conf itto a fuoco e 13 rimasti feriti per altri motivi di servizio e gua-
               riti oltre il decimo giorno.

               3  ASACC, D121.2, legione territoriale dei Carabinieri Reali di genova. memorie storiche dell’anno
                  1945.
               4  i caduti furono identif cati per i Carabinieri Romolo innamorati, Antonio Ficarra e venerando
                  Russo.
               5  Si veda notizie brevi in La gazzetta di parma, a CCXii, n. 25 del 25 gennaio 1946.

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