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I Carabinieri del 1945 - LA LibeRAzione
la potenziale dif coltà della presenza di due comandanti venne brillantemen-
te risolta si immagina anche grazie al profondo buonsenso dei due uf ciali superio-
ri. non a caso, nel riassumere a pieno titolo il comando della legione, il colonnello
scognamiglio nominerà immediatamente presidente della commissione di discri-
minazione il tenente colonnello d’agostino.
anche tra i militari l’intento era quello di operare con lo stesso spirito che li
aveva sempre animati anche se qualche dif coltà, nei membri del corpo di polizia
militare traspariva: elevato il morale dei militari già costituenti il nucleo organiz-
zativo. non perfettamente uguale quello di una buona parte dei militari trovati
in sede. questi ultimi, […] sono preoccupati della loro posizione, la quale viene ad
essere non del tutto regolare, per quanto in conseguenza di necessità contingenti; ma
dubitano nel riconoscimento di questa necessità, e quindi perplessità e scoramento
da parte loro. Ho subito detto [parla il tenente colonnello d’agostino] che ogni
preoccupazione al riguardo era da ritenersi quantomeno esagerata, se non fuori
luogo, inquantochè [sic] la posizione di ciascuno sarebbe stata oggetto di particolare
considerazione, esaminata, cioè, con la maggiore comprensione. Che quindi si
accingessero a rientrare nelle nostre file, fiduciosi e con animo sereno. Che lieti, noi
saremo, nel vederceli subito al nostro fianco. Ritengo di essere riuscito a convincerli
ed a rinfrancarli .
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Il rapporto con il partigianato locale, però, non fu scevro da ulteriori dif coltà
ed il diario storico è ricco di esempi. Già il giorno della ricostituzione della legione
CC.rr., infatti, come da disposizioni venne costituita una commissione di discri-
minazione, volta a valutare l’operato di tutti i militari dell’arma locale. questo
accadeva in tutti i luoghi dove i CC.rr. riprendevano in mano la gestione dell’or-
dine della sicurezza pubblica. ma a torino, però, il Cln aveva già costituito una
sua commissione per l’epurazione che peraltro operava proprio all’interno della
Caserma bergia ed aveva già posto agli arresti alcuni uf ciali dell’arma, evidente-
mente ritenuti coinvolti con la r.s.I.
Il 9 maggio 1945 le due commissioni vennero accorpate disponendo però
che i militari già esaminati da quella del Cln venissero sottoposti a nuovo
vaglio .
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anche con riguardo alle sedi vi furono ostacoli con i partigiani. se, come
visto, la caserma bergia era già in mano ai CC.rr. del comando di polizia militare,
non altrettanto si poteva dire per le altre due storiche caserme dell’arma torinese,
la “Cernaia” e la “podgora”.
17 aussme, Diario cit., p. 4.
18 aussme, Diario cit., p. 6.
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