Page 241 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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LE FOIbE TrA GuErrA E PACE
La croazia si dichiarò stato indipendente sotto il dominio di ante pavelić che
con la sua banda di ustaša, af ancato dalla milizia verde (musulmana) e dai domo-
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branzi, sparse il terrore nella regione . Queste milizie si macchiarono di crimini
orrendi, si aggiravano per il paese incitando alla pulizia religiosa ed etnica. Nella fol-
lia omicida che caratterizzò il governo di pavelić venne presa la decisione di uccidere
tutti i non croati nel minor tempo possibile, cioè i serbi, gli italiani, gli zingari, gli
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ebrei che lì vivevano . Questa operazione di pulizia preoccupò per la violenza e i
gradi di aberrazione persino le SS che si spaventarono da quello a cui assistevano .
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Nella popolazione lasciò un segno indelebile e il desiderio di pareggiare alla f ne i
conti con chiunque rappresentasse lo stato.
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ma anche le truppe di occupazione (tedesche, italiane, bulgare) instauraro-
no un clima di terrore che ebbe come conseguenza il dilagare di forme di protesta
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che in brevissimo tempo si coagularono dando vita al movimento resistenziale . La
ribellione all’invasore e la lotta per la libertà assunse per i governi di Londra e di
Washington il simbolo stesso della crociata contro il nazional socialismo e la conse-
guenza fu un loro aiuto incondizionato ai ribelli . tuttavia vi fu mancanza di unità
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nella resistenza che portò alla formazione di due movimenti armati propugnanti
f nalità politiche diverse . in brevissimo tempo, rispetto a quello monarchico, a
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prevalere fu il movimento comunista guidato da Josep broz (tito) il cui f ne era
non solo la lotta all’invasore ma anche la conquista futura di nuovi territori e la rea-
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lizzazione della rivoluzione sociale e politica delle masse .
16 robert b. mccormick, Croatia under Ante Pavelic: America, the ustaše and Croatian genocide,
London & New York, i.b. tauris, 2014.
17 Jaša romano: jevreji jugoslavije 1941-1945. žrtve genocida i učesnici narodnooslobodilačkog rata
Savez jevrejskih opština Jugoslavije, beograd, 1980.
18 otto Kumm, Vorwärts Prinz Eugen! “Geschichte der 7. SS-Freiwilligen-Gebirgs- Division” Prinz
Eugen, osnabrück, 1987.
19 Klaus Schmider, Partisanenkrieg in Jugoslawien 1941-1944 Mittler in maximilian Verlag gmbH &
co. Kg 2002; Stato maggiore dell’esercito, Le operazioni delle unità italiane in Jugoslavia (1941-
1943), roma, ministero della Difesa, 1978; piero baroni, Come e perché si perde una guerra,
Antologia dell’Italia nella seconda guerra mondiale, createspace, roma 2012; Davide conti,
L’occupazione italiana dei balcani. Crimini di guerra e mito della “brava gente” (1940-1943),
roma, odradek, 2008.
20 marie Janine calic, Tito, Der ewige Partisan, münchen, Verlag c.H.beck, 2020.
21 Stephen clissold, Whirlwind: An account of Marshai Tito’s rise to power, London, philosophical
library, 1949; milan Deroc, british special operations explored. Yugoslavia in turmoil 1941-1943 and
the british response, New York, columbia university press, 1988; ahmet Donlagic, Zarko
atanackovic, Plenca, Dusan: Jugoslawien im zweiten Weltkrieg, belgrad, međunarodna Štampa
interpress, 1967.
22 Lucien Karcher, Draza Mihailovic and the rise of the Chetnik movement, London u. New York,
garland pub, 1987.
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