Page 234 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 234
i Carabinieri del 1945 - la lIberazIone
sulla lunga f la di cadaveri con cui sono ricoperti. le brutali condizioni di vita del
campo rendono giorno dopo giorno sempre più dif cile anche il rapporto tra i
deportati.
la mancanza di conoscenza delle lingue, le sofferenze, la fame, quella male-
detta fame, inibivano le nostre facoltà e l’egoismo ci trasformava in nemici fra i
nemici, bestie tra le bestie. ci si picchiava per una buccia di patate, per un po’ di spa-
zio sul pagliericcio, scomparivano zoccoli, gamelle, cucchiai, indumenti e quant’altro
potevamo possedere per barattarli con qualcosa da mangiare [...]. In questo clima
ormai disumanizzato, un giorno chiesi ad un prete italiano, come noi prigioniero,
evidentemente sazio e notoriamente protetto, di darmi un cucchiaio della sua mine-
stra, solo per attutire le contrazioni dolorose dello stomaco. egli mi rispose con fare
mellifluo: “ma figlio mio benedetto, non basta nemmeno per me”. lo vidi poi scam-
biare il contenuto della sua gamella con del tabacco .
32
Il brevetto di partigiano n. 025317 rilasciato a nicolangelo ciamarra il 25 aprile 1945 dal comando
generale del “corpo Volontari per la libertà”. tra le firme compaiono quelle di Ferruccio Parri, luigi
longo ed enrico mattei, figure di primo piano della resistenza
(Fonte: archivio famiglia Ciamarra)
32 ivi, p. 23.
232

