Page 230 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la lIberazIone
scorreva davanti come sulla pellicola di un film della durata di vent’anni. era solo il
passato al quale pensavo, il futuro non mi apparteneva, era stato delegato ad altri .
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l’improvviso stridore di freni, uno sferragliare di lamiere, voci gutturali
incomprensibili, urla di dolore, invocazioni, pianti interrompono la meditazione di
Ciamarra. il treno, dopo un lunghissimo viaggio, giunge a destinazione.
alla stazione ci accolsero cani ringhiosi, trattenuti a stento dalle SS armate di
tutto punto. Incolonnati per cinque, attraversammo le vie del grazioso e quieto villag-
gio e prendemmo a salire in fretta, sempre più in fretta, quasi di corsa, sotto le gom-
mate tedesche, nella neve alta che rallentava il nostro andare e ingrossava il nostro
respiro. guai a perdere il passo. guai a non essere perfettamente in fila e in riga. e
con noi malati, feriti e mutilati. In cima alla collina, ecco apparire il mostruoso edi-
ficio, calvario e tomba di migliaia di persone. Sull’enorme portone di ingresso della
fortezza capeggiava, spaventosa, un’aquila aggrappata alla croce uncinata. a me
parve di leggere nella scultura i terribili versi danteschi: “lasciate ogni speranza, voi,
ch’entrate” .
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il lager di Mauthausen con i due sotto-campi di Amstetten ed ebensee è una
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vera e propria fortezza di pianta rettangolare chiusa su tre lati da mura di pietre spes-
se due metri e alte f no ad otto lungo i quali corre un reticolato di f lo spinato per-
corso da corrente elettrica ad alta tensione. l’ingresso principale viene chiamato da
prigionieri la “Porta mongola” per la sua forma che ricorda lo stile orientale. A
Mauthausen vengono internati dalla sua apertura, nel 1938, alla liberazione, miglia-
ia di prigionieri: antinazisti, intellettuali, oppositori politici, ma anche ebrei, rom e
sinti, omosessuali giudicati pericolosi per la sicurezza del terzo Reich. Come altri
campi di internamento gestiti dalle ss, Mauthausen viene utilizzato anch’esso
come lager per il sistematico e deliberato sterminio, da attuarsi attraverso il lavoro
forzato e la denutrizione per ottenere la cosiddetta “morte per consunzione”. i pri-
gionieri vengono costretti a lavorare come schiavi nelle cave per l’estrazione del gra-
nito e di altri materiali da utilizzare prevalentemente per l’abbellimento degli edif ci
monumentali progettati dalla Germania nazista. l’orario di lavoro è di undici ore.
dal 1941 a Mauthausen, con l’entrata in funzione di una camera a gas , inizia l’eli-
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minazione dei prigionieri malati ed inabili anche col ricorso alla gassazione, senza
rinunciare ad altre pratiche di morte come le iniezioni di fenolo al cuore, fucilazioni
21 ivi, p. 14.
22 ivi, p. 15.
23 secondo stime uf ciali nel campo di Mauthausen vennero uccisi circa centoventimila internati dei
quali trentottomila ebrei.
24 Venivano utilizzate bombole di ossido di carbonio. le camere a gas di Mauthausen potevano con-
tenere dalle trenta alle ottanta persone.
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