Page 232 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la lIberazIone




                  Alcuni giorni dopo Ciamarra viene assegnato ad un’altra baracca af  data al
             professor Vallardi di Milano. torna a chiedere al capo-blocco di poter lavorare: Io
             frisier e l’altro tu frisier? gut, gut. Viene quindi messo alla prova facendogli radere
             la barba ad un prigioniero. l’esito è positivo. il capo gli fa intendere a gesti che il
             giorno dopo si deve presentare dal capo-barbiere, ma la sorte gli è sfavorevole, per-
             ché arriva l’ordine che deve nuovamente presentarsi a visita medica. l’assistente del
             professor Vallardi, un italiano che si spaccia per francese, gli diagnostica la scabbia
             per dei foruncoli sulle natiche. Ciamarra reagisce, gli spiega che l’acaro della scabbia
             si annida tra le dita e nelle parti calde del corpo, ma l’aiuto medico è irremovibile.
             di lì a poco si ritrova nella baracca numero otto fra malati di scabbia, di angina, di
             erisipela, di malattie veneree e di dissenteria, un vero lazzaretto da dove uscivano
             ininterrottamente, come in una catena di montaggio, barelle cariche di morti e
             moribondi che vengono ammucchiati all’esterno in attesa dei forni crematori. tra
             essi donne, vecchi e bambini. uno spettacolo di morte e di aberrazione che scon-
             volgono Ciamarra.
                  Pensai che non sarei mai uscito vivo da quell’inferno creato dall’uomo per l’uo-
             mo, che non avrei mai più riabbracciato mia madre e implorai la protezione di
             Sant’antonio. corsi al bagno e anche qui mi accolsero scene raccapriccianti: dissente-
             rici ormai disidratati che scaricavano acqua e la bevevano, pur sapendo che proveni-
             va dal danubio, e fatti pochi passi si accasciavano al suolo fulminati dal male. In
             un angolo, un deportato, con gli organi genitali gonfi come palloni, bestemmiava.
             Volle rimproverarlo, esortandolo a pregare, l’altro però mi mandò al diavolo e conti-
             nuò la sua litania. mi convinsi ulteriormente che il revier era l’anticamera del cre-
             matorio. dovevo cercare di uscirne al più presto anche perché, pur ridotto pelle e ossa,
             speravo ancora di potermi salvare .
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                   Alcuni giorni  dopo Ciamarra  viene  nuovamente  sottoposto a visita.  un
             medico  slavo che parla  perfettamente  italiano  diversamente  dall’assistente  di
             Vallardi gli  diagnostica  una  semplice foruncolosi  dovuta  a  carenza  di vitamine.
             Viene quindi dichiarato idoneo al lavoro, ma sfortunatamente una settimana dopo,
             al controllo dei pidocchi ne trovano uno morto. le rimostranze di Ciamarra sono
             inutili perché i prigionieri addetti a quel lavoro vengono ricompensati secondo il
             numero dei parassiti rinvenuti. Viene quindi trasferito in una nuova baracca che in
             precedenza ha ospitato gli ebrei prima dell’estremo viaggio. da questo momento in
             poi è costretto ad indossare anche la divisa a strisce dei deportati. trascorre ancora
             qualche giorno e di notte viene ammassato con altri prigionieri “sull’appellplatz”
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             28  ivi, p. 20.
             29  è la piazza principale del campo.

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