Page 208 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - LA LIBeRAzIONe
Particolarmente drammatico per la minuziosa e puntuale descrizione delle
inumane condizioni dell’internamento, appare il diario del Maggiore salvatore
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Cacopardo. Al momento dell’8 settembre si trovava a skoplye-bulgaria, mentre
rimpatriava sulla tradotta s/24 proveniente dall’Albania, ove era Comandante del
Xiii battaglione CC.RR. a dibra. Catturato, verrà deportato dapprima a
Witzendorf, lager noto per aver “ospitato” 40.000 soldati russi morti di tifo petec-
chiale. dopo aver trasportato in spalla la propria cassetta di equipaggiamento per
oltre tre chilometri, verrà assegnato a un baraccone con altri cento soldati, senza
alcuna misura igienica, latrine che mente umana non può ideare e acqua non pota-
bile . trasferito a deblin irena, af ronterà il viaggio in condizioni disumane che
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così descrive: nel mio carro siamo in cinquantacinque; mentre solo quaranta uomini
potevano prendere posto. Un viaggio di cinque giorni e cinque notti; accatastati gli
uni sugli altri; specie di notte si verificavano scene indescrivibili perché ciascuno cer-
cava di sistemare la testa e i piedi […] cinque giorni senza lavarsi; chiusi nel vagone
senza poter soddisfare i bisogni corporali, sol permessi in determinate ore […] Al sot-
tufficiale tedesco che comanda la colonna chiediamo spesso acqua ed aria che ci ven-
gono solo concesse due volte al giorno […] La notte non è possibile riposare perché
manca in modo assoluto lo spazio; le gambe non si possono distendere, la testa non si
può appoggiare. A questo si aggiunge una grande debolezza a causa del forzato digiu-
no […] Quante volte durante il viaggio ho invocato la morte . la situazione è uma-
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namente insostenibile cosicché avvengono scene disgustose tra gli ufficiali; i più gio-
vani sono i più indisciplinati, non riconoscono più i gradi, non hanno rispetto per i
più vecchi; lottano esclusivamente per la loro conservazione e cercano di accaparrarsi
i posti migliori. inevitabilmente prende vita il dibattito sulle cause che li ha ridotti
in quello stato e si critica il regime, pertanto le discussioni tra i simpatizzanti fascisti
e non fascisti si fanno sempre più violente; sono discorsi di menti esaltate ed amma-
late . nello stalag 307, ove verrà immatricolato come prigioniero numero 22811,
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il 6 ottobre 1943, apprenderà il suo nuovo status giuridico da un uf ciale tedesco
che comunica che non siamo prigionieri di guerra, ma internati militari . la razio-
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ne di cibo è prevalentemente pane e margarina; ad ogni cinque ufficiali spetta una
pagnotta e colui che è preposto alla divisione prende la denominazione di capo-
36 Recentemente è stato oggetto di approfondimento, M. Patricelli, Il diario di Cacopardo, in
Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri, a. iX (2025), n. 3, pp. 4-15.
37 AsACC, d16.3, s. Cacopardo, Off - Lager diario di prigionia, p.11.
38 ivi, pp. 14-15, 17.
39 ivi, p. 16.
40 ivi, p. 19.
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