Page 206 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - LA LIBeRAzIONe
compagni alla non collaborazione per non spergiurare e si spense rivolgendo il pensiero
alla Patria, ed alla famiglia, proclamandosi fiero di appartenere all’Arma dei
Carabinieri. esempio mirabile di fermezza, di carattere e di altissimo sentimento del
dovere, dell’onore e di sacrificio. Così come il carabiniere Filippo bonavitacola , fuci-
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lato a branova (slovacchia) l’8 dicembre 1944 dopo essersi rif utato di ripudiare gli
alamari che aveva sulla giubba, anch’egli decorato di Medaglia d’Oro al Valor
Militare alla memoria in quanto Sorpreso dall’armistizio dell’8 settembre 1943 in ter-
ritorio albanese, si univa ai partigiani nella lotta contro i tedeschi. Catturato e condot-
to in campo di concentramento tedesco, ne evadeva unendosi ai partigiani russi e slo-
vacchi per continuare la impari lotta. Nuovamente catturato, conscio della prossima
fine, mantenne, durante il processo e la lettura della condanna a morte, fierissimo con-
tegno rincuorando i compagni di prigionia, inneggiando al Re e all’Italia. Al
momento dell’esecuzione assestava forte pugno al capitano tedesco che gli si era avvici-
nato per bendarlo e, scoprendosi il petto, gridava: “Sparate pure, non temo la morte”.
Fulgido esempio di alte virtù militari e di fierezza nazionale. due inarrivabili esempi
di fedeltà al giuramento e di orgoglio di appartenere all’Arma dei Carabinieri.
4. L’esperienza concentrazionaria nella memorialistica dei Carabinieri
numerose sono state le memorie raccolte dai Carabinieri nei lager af date a
diari personali , alcune delle quali hanno poi avuto anche un’evoluzione editoriale.
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tra le varie, corre l’obbligo di ricordare echi di Alfredo Vestuti, maggiore coman-
dante del Gruppo squadroni della legione Allievi di Roma, che nel chiedersi come
fecero gli iMi a resistere agli allettamenti ed alle minacce, ai disagi e alle privazioni,
ai morsi della fame e del freddo, al tormento che ci veniva dalla trepidazione per non
conoscere alcuna notizia dei nostri cari, risponde orgogliosamente che sentimmo
31 nato a Montella (Avellino) nel 1914, al momento dell’armistizio tra l’italia e gli Alleati,
bonavitacola si trovava in Albania, a berati. si unì subito, così come fecero molti carabinieri della
legione di Valona, ai partigiani albanesi e con questi combatté, sino a che non fu catturato dai tede-
schi ad elbasan. i resti di Filippo bonavitacola poterono essere riportati in italia soltanto nel dicem-
bre del 1994 e sono stati tumulati nel cimitero di Cassano irpino, vicino al suo paese natale. Qui gli
è stata intitolata una via e la caserma che, a Montella, appunto, ospita la Compagnia Carabinieri.
Ricordano bonavitacola anche strade di Roma e di napoli e una piazza di Cassano.
https://www.anpi.it/biografia/filippo-bonavitacola, u.c. 16 gennaio 2025.
32 significativo quello tenuto dal carabiniere nildo Menin, anch’egli deportato dai tedeschi il 7 ottobre
1943. durante il suo internamento, compilò un diario che portava sempre con sé al punto tale che
i compagni di prigionia lo chiamavano “il ragazzo con il libro sotto il braccio”. Con questo titolo il
nipote, il giovane regista padovano simone Menin, ha realizzato un docufilm che ne racconta la pri-
gionia, prodotto da Wow Tapes e trasmesso su History Channel e Rai storia. Cfr.
https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2023/10/il-
ragazzo-con-il-libro-sotto-il-braccio-257cab44-ccf5-4c09-b1b5-0787e5fe37ab-ssi.html e https://
pochestorie.corriere.it /2022/08/24/nildo-menin-il-ragazzo-con-il-libro-sotto-il-braccio/. il sito
ufficiale è https://www.nildo.it. u.c. 15 luglio 2025.
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