Page 203 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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L’ALTRA ReSISTeNzA deI CARABINIeRI I.M.I.
Carabinieri vennero considerati dai nazisti al pari di oppositori politici, da sottoporre a
Schutzhaft, la custodia preventiva per motivi di sicurezza, e per questo spesso costretti
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a un regime concentrazionario ancora più rigido . Quanto sopra trova formidabile
riscontro nelle comunicazioni interne della Guardia nazionale Repubblicana che
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riportano appunto che i carabinieri sono considerati detenuti politici .
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3. “Vita” e Morte nei Lager
innumerevoli sono le testimonianze delle indicibili crudeltà subite dai carabi-
nieri nei campi di concentramento del terzo Reich, raccolte al termine della guerra
nell’ambito dell’attività volta a ricercare le prove delle barbarie tedesche perpetrate
durante il conf itto mondiale . il supplizio di quegli sventurati ebbe inizio già con
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il trasferimento verso i campi.
i convogli seguivano spesso itinerari tortuosi e contraddittori, che duravano
molti giorni e provocavano grandi sof erenze e non pochi morti. i militari venivano
ammassati in oltre cinquanta su carri bestiame senza f nestre, chiusi dall’esterno
con lucchetti, talvolta con clausure di novantasei ore, in preda alla fame e alla sete,
senza avere cognizione se fosse giorno o notte , nell’impossibilità perf no di esple-
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tare le necessità corporali.
editore, 1948, pp. 346-347, in M. sole, Il grande inganno. I Carabinieri nella Guardia Nazionale
Repubblicana, in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, numero speciale 2024, I Carabinieri del
1944 - Le Resistenze al regime collaborazionista, pp. 38-39.
17 Contraddistinti dal triangolo Rosso che indicava i prigionieri politici, nei confronti dei quali era stato
emesso un mandato di arresto per motivi di sicurezza (schutzhaft), per cui sui registri, questi deportati
erano indicati come schutzhaftling, sottoposti a custodia preventiva. era il rastrellamento extra- o para-
legale di oppositori politici, ebrei e altri gruppi di persone perseguitate nella Germania nazista. Questa
violazione dei diritti fondamentali era stata possibile in forza del decreto presidenziale di emergenza
emanato il 29 febbraio 1933, che aveva introdotto nel sistema legale della Germania la Schutzhaft, o
custodia protettiva. Cfr. istituto per la storia della Resistenza e della società Contemporanea in pro-
vincia di Alessandria "Carlo Gilardenghi" in https://www.isral.it/, u.c. 20 agosto 2025.
18 Ufficio i° - sez. situazione G.n.R., Promemoria per il duce del 6.8.1944, in https://www.notizia-
rignr.it/ricerca/visualizza.asp, u.c. 1° febbraio 2024, in M. sole, Il grande inganno cit., p. 49.
19 Promemoria per il Comandante Generale della G.n.R., datato 16.7.1944, in https://www.notizia-
rignr.it/ricerca/visualizza.asp, u.c. 1° febbraio 2024, Ibidem.
20 la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimi-
ni nazifascisti (istituita con legge 15 maggio 2003, n. 107, durante la XiV legislatura), nella relazione
di minoranza (relatore onorevole Carlo Carli, doc. XXiii, n. 18-bis), p. 87, ha documentato come
già il 7 ottobre 1943 lo stato Maggiore dell’esercito aveva ordinato ai comandi legione dell’Arma
dei carabinieri Reali di acquisire copia della documentazione relativa agli atti di barbarie dei militari
tedeschi in italia. in ossequio a tale disposizione il colonnello Romano dalla Chiesa, Capo di stato
Maggiore del Comando Arma Carabinieri Reali dell’italia liberata, in data 27 dicembre 1943 dira-
mava l’ordine con f.n. 29/9 di prot. RP, Ufficio servizio e situazione, in AsACC, d95.1.(5).
21 M. Gabriele, I Carabinieri internati cit., pp. 195-199.
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