Page 198 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - LA LIBeRAzIONe




             1.  7 maggio 1945. In Europa la guerra è finita ma non per tutti
                  Alle ore 02:41 della mattina del 7 maggio 1945, nel quartier generale Alleato
             a Reims, in Francia, il generale Alfred Jodl, capo di stato maggiore delle Forze
             Armate tedesche, f rma la resa incondizionata della Germania: Noi sottoscritti, agen-
             do  con  l’autorità  concessaci  dall’Alto  Comando  Tedesco,  davanti  al  Comando
             Supremo Alleato e all’Alto Comando Sovietico, dichiariamo la resa incondizionata
             di tutte le forze di terra, di mare e dell’aria, che a questa data sono sotto controllo
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             tedesco .
                  in europa  la  guerra  f nisce.  l’indomani,  l’allora  Comandante Generale
             dell’Arma dei Carabinieri, generale brunetto brunetti, emana uno storico ordine
             del giorno: Con la cessazione delle ostilità in Italia ed in europa, i nostri commilito-
             ni deportati nei campi di concentramento in Germania e quelli ancora prigionieri
             in lontani continenti avranno la sospirata gioia di ritornare in Patria. Li attendono
             con ansia affettuosa le loro famiglie che, per lunghi e lunghi mesi, trepidarono sulla
             sorte dei loro cari lontani. Li attendono con pari esultanza i componenti di una più
             grande famiglia: quella dell’Arma che essi hanno onorata ed illustrata in terra stra-
             niera con la loro fede ed il loro indomito coraggio. In circostanze estremamente diffi-
             cili, nelle alterne vicende dell’immane conflitto, essi compirono fino agli estremi il
             loro dovere di soldati e, resistendo a lusinghe e minacce, tennero fede al loro impegno
             d’onore. Agli ufficiali, ai sottufficiali ed ai militari di truppa che ritornano con invit-
             ta fede, ritemprata attraverso inenarrabili sofferenze, virilmente sopportate, l’Arma
             schiude le braccia ed è fiera di accoglierli nelle sue file per attingere dal loro apporto
             nuova linfa vitale e più rigogliose energie. Non appena toccheranno il sacro suolo
             della Patria, ricevano tutti il mio saluto, particolarmente fervido ed affettuoso, ed i
             migliori  auguri  per  il  loro  avvenire  e  per  i  radiosi  destini  della  nostra  gloriosa
             Istituzione .
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                  Circa un mese dopo, il 5 giugno 1945, in occasione del 131° anniversario della
             Fondazione dell’Arma, nell’ordine del giorno a sua f rma, redatto per commemora-
             re solennemente la prima festa anniversaria in un’italia f nalmente liberata dal nazi-
             fascismo, il generale brunetti ricorderà mestamente che “la Festa che noi celebria-
             mo  quest’anno  non è completa.  Mancano  ancora  molti  nostri commilitoni -
             degnissimi f gli dell’Arma - i quali, dai lontani campi di prigionia, ardentemente
             attendono l’ora ormai vicina del sospirato rimpatrio. essi ritorneranno con invitta
             fede e con inesaurita passione per concorrere con noi alla ricostruzione dell’Arma
             ed alla rinascita del Paese.
             1  https://www.lasecondaguerramondiale.com/atto-di-resa-militare-tedesca, u.c. 16 gennaio 2025.
             2  Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, direzione dei beni storici e documentali (AsACC),
               documentoteca, scatola 1222, fascicolo 5 (d’ora in poi d1222.5).
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