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I Carabinieri del 1945 - la lIberazIone




             intendevano indossassero e le continue notizie di collaborazione con il movimen-
             to resistenziale indussero i comandi tedeschi ad avviare il disarmo in tutto il ter-
             ritorio  della repubblica Sociale Italiana degli  appartenenti  alla Guardia
             nazionale repubblicana provenienti dall’arma dei Carabinieri .
                                                                         14
                  Così nella notte tra il 4 e il 5 agosto furono i tedeschi a condurre un’azione
             speciale che portò al disarmo e alla cattura dei Carabinieri che erano stati fatti con-
             centrare nelle città già sede dei principali comandi dell’arma . Il promemoria della
                                                                    15
             Gnr riporta esplicitamente “Da tutte le provincie è pervenuta notizia che - d’or-
             dine  e  ad  opera dei  comandi  germanici  -  sono  stati  fermati,  per l’inoltro  in
             Germania, gli appartenenti, di ogni grado, alla Gnr, provenienti dai carabinieri. In
             alcune caserme è stato,  per  errore,  disarmato  anche qualche proveniente dalla
             mVSn. non si sono verif cati incidenti”.
                  anche se molti carabinieri si erano resi irreperibili al momento del ricevimen-
             to dell’ordine i tedeschi riuscirono comunque a catturare e inviare in Germania
             oltre cinquemila tra uf  ciali, marescialli, brigadieri e carabinieri.
                  Solo da milano l’8 agosto partirono per la Germania almeno 2.500 uomini
             catturati in città e a Torino. Il comando della Guardia nazionale repubblicana “si
             chiamò fuori” con una succinta segnalazione a mussolini del fatto che “d’ordine e
             cura dei comandi germanici” erano stati fermati gli appartenenti di ogni grado della
             Guardia nazionale repubblicana provenienti  dai  Carabinieri  per l’inoltro  in
             Germania. La mossa tedesca comportò l’abbandono o meglio la chiusura dei “pre-
             sidi” e dei “distaccamenti” (tenenze e stazioni) nelle zone periferiche di ciascuna
             provincia per mancanza di personale e il successivo collocamento in congedo, a par-
             tire dal 1° settembre, di eventuale personale dell’arma ancora presente rimasto in
             servizio nella Gnr.

             6.  Qualche breve conclusione
                  La vicenda di questi militari dell’arma offerti dalla rSI al reich è paradigma-
             tica e mostra la complessità che quegli uomini si trovarono a vivere nel corso del
             1944, ma soprattutto al rientro in Patria. Scambiati per collaborazionisti come nel
             caso dell’innocente capitano Perrone, dovettero subire f nanche un processo per
             riuscire a dimostrare, in qualche modo, la loro innocenza e l’azione coattiva di invio
             in Germania anziché l’adesione volontaria. Si potrebbe aggiungere che si trattò di
             una scelta di uno stato senza poteri reali: soddisfare la richiesta dell’alleato tedesco,


             14  Si rinvia a m. Sole, Il grande inganno cit., pp. 37-51.
             15  notiziario   della  Guardia  nazionale  repubblicana  del   6   agosto   1944,   in
               https://www.notiziarignr.it/home/default.asp, ultima consultazione 31 luglio 2025.

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