Page 189 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I carabInIerI In GermanIa. Il lato oscuro della dIfesa contraerea




                    Inizialmente,  secondo  quanto  af ermato  dallo  stesso  generale archimede
               mischi, comandante generale di quei Carabinieri costretti a rimanere in servizio
               sotto la rSI, i Carabinieri di roma, quelli catturati con l’inganno e poi inviati nei
               campi di internamento in Germania il 7 ottobre 1943, sarebbero stati trasferiti “in
               altre  regioni  dell’alta Italia per  eventuale ulteriore impiego  presso  altri
               Comandi” .
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                    In realtà, sembrerebbe che vi fossero richieste di uomini da parte tedesca
               per funzioni  secondarie  e che,  in particolare,  lo  stesso  reichsmarschall
               Hermann Goering si sarebbe interessato a potenziare la propria difesa contrae-
               rea.
                    La fliegerabwehrkanonen (Flak), inquadrata organicamente nella Luftwaf e,
               avrebbe potuto crescere negli organici proprio attraverso l’iniezione di un robusto
               contingente di militari italiani of erti (se così si può dire) dalla rSI quale contributo
               per lo sforzo bellico e principalmente per la difesa delle città tedesche sempre più
               bersaglio dei bombardieri alleati.
                    Tale  contributo  si  sarebbe  dovuto  quantif care  nella  iperbolica  cifra  di
               quindicimila unità. Tuttavia, a inizio giugno se ne erano potute raccogliere poco
               più di ottomila, con un’aliquota di circa 1.500 carabinieri o secondo altre fonti
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               duemila .
                    Secondo gli studi di Sole, la richiesta dei tedeschi ammontava a ben diecimila
               Carabinieri da impiegare in Germania soprattutto nel servizio antiaereo e nella vigi-
               lanza dei campi della Luftwaf e .
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                    a  tali  attività  avrebbero  dovuto  essere  addetti  anche i quarantadue
               Carabinieri di massa Carrara che, però, riuscirono ad evitare il trasferimento forzo-
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               so in modo rocambolesco .



               4  Comando Generale dell’arma dei Carabinieri, Direzione dei beni storici e Documentali (aSaCC),
                  archivio digitale, Circolare n. 22/1 di prot. del Comando Generale dell’arma dei Carabinieri -
                  Uf  cio Situazione datata 9 ottobre 1943.
               5  Paolo  Giovan-battista Pieraccini,  nel  suo  Il maresciallo  d’alloggio ciro siciliano.  forno  di
                  massa, 13 giugno 1944 in F. Carbone (a cura di), I carabinieri del 1944. le resistenze al regi-
                  me collaborazionista afferma che i Carabinieri selezionati nel giugno 1944 a massa Carrara
                  sarebbero dovuti entrare a far parte del contingente di 1.500 Carabinieri circa da concentrare
                  in nord Italia per l’impiego in Germania. Il numero è abbondantemente al di sotto di quei
                  5.000 Carabinieri che renato ricci aveva offerto come contingente per la difesa aerea tedesca,
                  ivi, p. 138.
               6  m. Sole, Il grande inganno. I carabinieri nella Guardia nazionale repubblicana, in F. Carbone (a
                  cura di), rassegna dell’arma dei carabinieri, numero Speciale 1944, I carabinieri del 1944. le
                  resistenze al regime collaborazionista, p. 48.
               7  P.Gb. Pieraccini, Il maresciallo d’alloggio ciro siciliano cit., pp. 138-139.

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