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I Carabinieri del 1945 - La LIbERazIONE
Va ricordato che lo stesso Nemo precisava che manes aveva avuto alle sue
dipendenze un nucleo di trenta tra uf ciali e sottuf ciali dell’arma e dunque, ci
è sembrato importante poterne indicare i nomi, partendo da quell’elenco che è
stato poi pubblicato molti anni dopo.
Sebbene non sia chiaro, molto probabilmente, la maggior parte di questi
Carabinieri erano stati reclutati da Fiore e da zio, in quanto già appartenenti al
controspionaggio. Va ricordato, infatti, secondo quanto dichiarato da onnis,
che i militari del SId avevano uno speciale trattamento. In ef etti, egli af ermò
che “non ho fatto parte della Gnr perché pei componenti il SId vigevano spe-
ciali disposizioni e perché venni arrestato quando non era ancora stata perfezio-
nata la costituzione di quel Corpo destinato a sostituire l’arma” . In questo
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senso anche l’autonomia di movimento era sicuramente maggiore soprattutto
all’indomani dell’agosto 1944, quando la quasi totalità dei militari dell’arma
rimasti in servizio di pubblica sicurezza fu catturata con l’inganno e deportata in
Germania.
Sulla base dei meriti acquisiti da molti di questi militari, elia proponeva,
oltre alla concessione del brevetto di partigiano a cura del Comando Generale del
Corpo Volontari della Libertà, anche il conferimento di un encomio da “iscriver-
si sulle carte personali”, per i seguenti militari dell’arma:
➣ marescialli maggiori Sisto buscarini, mario Secchi, attilio accinasio,
Giacomo Chiabondo;
➣ marescialli capi Silvio dolci e eurasio Calzato;
➣ maresciallo d’alloggio ervedo di aichelburg;
➣ brigadieri angelo baldissera e Vasco Cacciavillani;
➣ vicebrigadiere antonio Porcu” .
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a Genova, poi, si era distinto il capitano Claudio Cesare Polverini per aver
fornito elementi utili nel settore del controspionaggio, anche se “particolari dif -
coltà ambientali gli hanno impedito di realizzare gli sperati risultati” .
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Inoltre, nell’elenco risultano altri militari dell’arma, poi depennati.
Si tratta:
➣ del maggiore Giuseppe dragone;
➣ dei marescialli maggiori evaristo mari e eugenio Giandomenico;
➣ dei marescialli capi nicolino d’amore, ercole Fossati, aristide boni,
20 onnis ne parla nel suo ricorso datato 3 luglio 1947. Sulla Guardia nazionale repubblicana si rin-
via a Flavio Carbone (a cura di), Rassegna dell’arma dei Carabinieri, numero Speciale 2024, I
Carabinieri del 1944. Le Resistenze al regime collaborazionista, a. LXXI.
21 F. Gnecchi ruscone, Missione Nemo cit., pp. 212-213.
22 Ivi, p. 218.
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