Page 186 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I Carabinieri del 1945 - La LIbERazIONE
ef etti ebbe proporzioni assai vaste e, il più delle volte i suoi benef ci ed imme-
diati ef etti non formarono oggetto di segnalazione alcuna; essa è valsa altresì ad
individuare molti tra i più pericolosi avversari di tutti coloro che, sul suolo della
Patria occupata dal nemico, svolgevano la loro silenziosa e rischiosa missione
informativa dell’insurrezione o colpivano con ardite azioni di sabotaggio e di
guerriglia l’occupatore e i collaborazionisti” .
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Sebbene l’interesse per le attività di intelligence e counterintelligence siano
rimaste a lungo poco studiate per la dif coltà di accedere alle fonti primarie, resta
evidente che il contributo di pochi uomini e donne fu di grande aiuto, e talvolta
determinante, per la Liberazione del nostro Paese dalla dominazione nazifascista.
appare evidente che le diverse polizie speciali erano alla caccia spasmodica delle
missioni lanciate oltre le linee con l’intento di recuperare gli apparecchi radio e
interrogare, a modo loro, gli operatori catturati per raccogliere quante più infor-
mazioni possibili. In realtà, gli appartenenti a Nemo Op. Sand II dovevano essere
in grado di muoversi rapidamente, senza attirare l’attenzione e superare ogni tipo
di dif coltà, per riuscire nell’intento della missione af data a ciascuno di essi.
In questo senso, non solo è importante ricordare quanto fece il
Comandante elia, ma soprattutto quale fu il risultato che la rete di Nemo Op.
Sand II riuscì a costruire, nonostante la pressione tedesca e repubblichina, otte-
nendo risultati di altissimo livello e dimostrando che solamente attraverso un
attento lavoro di squadra, enorme spirito di sacrif co e capacità di adattamento
anche in situazioni dalle circostanze imprevedibili, si è riusciti ad arrivare alla
sconf tta def nitiva di una ideologia totalitaria.
27 F. Gnecchi ruscone, Missione Nemo cit., p. 176.
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