Page 188 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I Carabinieri del 1945 - la lIberazIone




             reso assai dif  cile il proseguimento del servizio di istituto nelle regioni rimaste sotto
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             il controllo della repubblica Sociale .
                  non erano quindi mancati episodi in cui era emersa la reciproca sf ducia esi-
             stente tra le autorità repubblichine e gli elementi già appartenenti all’arma, con
             l’aggravante delle pretese tedesche di uomini da inviare in Germania per sopperire
             alle necessità della difesa contraerea.
                  Il numero dei militari dell’arma, però, nonostante le imposizioni repubbli-
             chine rimase modesto se si considera che, nel giugno 1944, superata f nalmente la
             linea Gustav, l’avanzata alleata proseguiva nel cuore dell’Italia Centrale con la libe-
             razione di roma e dell’abruzzo.
                  nello stesso periodo i comandi della neonata Gnr proprio in quelle zone
             cominciarono  a sbandarsi  in  attesa degli  alleati,  specialmente  allorquando  i
             carabinieri cercavano di rimanere sul posto per collaborare con gli anglo-ameri-
             cani, o passavano al movimento resistenziale a cui avevano aderito nei mesi di
             occupazione. Si consideri inoltre che il fenomeno non era limitato solo all’Italia
             Centrale, tanto che molti carabinieri del Piemonte e della Lombardia passarono
             in Svizzera.
                  In questo fu di grande ausilio la conoscenza del territorio e degli abitanti delle
             zone di conf ne per ritornare poi in Italia e continuare la lotta di resistenza, come
             fece in modo esemplare una delle f gure più importanti tra i protagonisti dell’arma:
             il  tenente colonnello  edoardo  alessi.  Giova  ricordare  che,  lasciato  il  Gruppo
             Carabinieri di Sondrio per non dover giurare alla rSI, egli si mise in sicurezza in
             Svizzera e si divise tra quel territorio neutrale e Campione d’Italia, organizzando
             la rete della resistenza ai conf ni d’Italia. Purtroppo, la sorte non gli fu benigna e
             cadde proprio nei giorni dell’insurrezione generale in Valtellina della quale era
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             stato nominato comandante militare .

             2.  La difesa contraerea tedesca e i Carabinieri
                  Sull’impiego dei Carabinieri ci furono grandi dif  coltà anche tra gli stessi ver-
             tici militari della repubblica Sociale Italiana.


             2  Sulla cattura  e deportazione dei  Carabinieri  di  roma,  si  veda Flavio  Carbone (a cura di),  I
               carabinieri del 1943, numero Speciale della rassegna dell’arma dei Carabinieri, 2023 e specif ca-
               tamente i contributi di anna maria Casavola, la deportazione rimossa dei carabinieri romani. 7
               ottobre 1943 e massimiliano Sole, I piani nazisti per la deportazione dei carabinieri di roma nei
               telegrammi intercettati dagli alleati.
             3  Su  edoardo  alessi,  si  rinvia  a Pietro  buttiglieri,  michele maurino,  un  eroe valdostano.  Il
               tenente colonnello edoardo alessi, aosta, Stylos edizioni, 2005. In merito alle vicende che lo
               videro attivo combattente tra il 1944 e il 1945, si veda il contributo di Flavio Carbone in que-
               ste pagine.

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