Page 192 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I Carabinieri del 1945 - la lIberazIone




                  Dall’articolo e dalle note di ollenschläger emerge in verità una grande dif  col-
             tà da parte tedesca nel dare indicazioni pure in campo logistico e degli equipaggia-
             menti al punto che era tollerato, probabilmente in modo informale, l’uso continuo
             di distintivi che nel territorio sottoposto al controllo della rSI non sarebbero stati
             mai accettati. Diverse disposizioni in materia di uniformi furono emanate nel corso
             del 1944 tanto che quest’ultimo af erma che “Durante la mia permanenza presso
             l’area di  addestramento  militare di Grafenwöhr,  nell’estate del  1944,  anche la
             Divisione di Fanteria di marina italiana san marco si stava addestrando lì nello stes-
             so periodo. Ho visto le unità molto spesso (tra gli altri, ho visto mussolini e Keitel
             presso un’unità della divisione nell’agosto del 1944), ma non ho mai visto insegne
             tedesche”. Ciò conf igge invece con quanto indossato dagli italiani forzati al servizio
             antiaereo.
                  Per i volontari stranieri nel corso del 1944, furono pubblicati due regolamenti
             nel bollettino delle ordinanze dell’aeronautica militare Tedesca, che si sarebbero
             dovuti applicare anche a quelli italiani.
                  Il primo regolamento (n. 1046 del 1° agosto 1944) stabiliva che i volontari
             stranieri avrebbero dovuto indossare l’uniforme dell’aeronautica militare, nonché
             i distintivi connazionali e le insegne di grado tedesche sulla parte superiore del brac-
             cio destro. La seguente aggiunta espressamente af erma: “Ciò vale anche per i sol-
             dati e i volontari italiani”.
                  L’altro  regolamento  pure dell’agosto  1944  è  denominato  regolamento
             amministrativo per l’impiego di Volontari Stranieri - regolamento aggiuntivo
             per i Soldati Italiani . al punto b) Vestiario è riportato “1) I soldati italiani della
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             Wehrmacht tedesca indossano uniformi con il colore di fondo italiano, le nuove
             insegne nazionali italiane, ma le insegne di grado tedesche. I gradi e le insegne nazio-
             nali del vecchio esercito italiano (corone, ecc.) devono essere rimossi. 2) a causa
             della  mancanza di uniformi  italiane,  i  militari  italiani  schierati  nell’aeronautica
             militare [tedesca] devono essere equipaggiati con uniformi conformi all’allegato 1
             del Decreto Legge 3000”. Inoltre, l’allegato 1 al regolamento forniva una tabella di
             raf ronto tra i gradi tedeschi e quelli italiani comparabili. Va precisato che erano
             riportati unicamente quelli dell’esercito, dei Carabinieri e della milizia.

             4.  Il caso di studio: le vicende di un ufficiale dell’Arma
                  Un caso paradigmatico che merita uno spazio a sé emerge dalle vicende del
             capitano Perrone. Sulla base di un procedimento penale aperto a suo carico presso
             il Tribunale militare Territoriale di milano che si concluse con l’assoluzione piena

             10  L VbI n. 35/21, agosto 1944: rdL, 8 agosto 1944, rif. n. 11640 (Geo. f. ausl. Pers.lLDag II 11); n.
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