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I Carabinieri del 1945 - la lIberazIone
Dall’articolo e dalle note di ollenschläger emerge in verità una grande dif col-
tà da parte tedesca nel dare indicazioni pure in campo logistico e degli equipaggia-
menti al punto che era tollerato, probabilmente in modo informale, l’uso continuo
di distintivi che nel territorio sottoposto al controllo della rSI non sarebbero stati
mai accettati. Diverse disposizioni in materia di uniformi furono emanate nel corso
del 1944 tanto che quest’ultimo af erma che “Durante la mia permanenza presso
l’area di addestramento militare di Grafenwöhr, nell’estate del 1944, anche la
Divisione di Fanteria di marina italiana san marco si stava addestrando lì nello stes-
so periodo. Ho visto le unità molto spesso (tra gli altri, ho visto mussolini e Keitel
presso un’unità della divisione nell’agosto del 1944), ma non ho mai visto insegne
tedesche”. Ciò conf igge invece con quanto indossato dagli italiani forzati al servizio
antiaereo.
Per i volontari stranieri nel corso del 1944, furono pubblicati due regolamenti
nel bollettino delle ordinanze dell’aeronautica militare Tedesca, che si sarebbero
dovuti applicare anche a quelli italiani.
Il primo regolamento (n. 1046 del 1° agosto 1944) stabiliva che i volontari
stranieri avrebbero dovuto indossare l’uniforme dell’aeronautica militare, nonché
i distintivi connazionali e le insegne di grado tedesche sulla parte superiore del brac-
cio destro. La seguente aggiunta espressamente af erma: “Ciò vale anche per i sol-
dati e i volontari italiani”.
L’altro regolamento pure dell’agosto 1944 è denominato regolamento
amministrativo per l’impiego di Volontari Stranieri - regolamento aggiuntivo
per i Soldati Italiani . al punto b) Vestiario è riportato “1) I soldati italiani della
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Wehrmacht tedesca indossano uniformi con il colore di fondo italiano, le nuove
insegne nazionali italiane, ma le insegne di grado tedesche. I gradi e le insegne nazio-
nali del vecchio esercito italiano (corone, ecc.) devono essere rimossi. 2) a causa
della mancanza di uniformi italiane, i militari italiani schierati nell’aeronautica
militare [tedesca] devono essere equipaggiati con uniformi conformi all’allegato 1
del Decreto Legge 3000”. Inoltre, l’allegato 1 al regolamento forniva una tabella di
raf ronto tra i gradi tedeschi e quelli italiani comparabili. Va precisato che erano
riportati unicamente quelli dell’esercito, dei Carabinieri e della milizia.
4. Il caso di studio: le vicende di un ufficiale dell’Arma
Un caso paradigmatico che merita uno spazio a sé emerge dalle vicende del
capitano Perrone. Sulla base di un procedimento penale aperto a suo carico presso
il Tribunale militare Territoriale di milano che si concluse con l’assoluzione piena
10 L VbI n. 35/21, agosto 1944: rdL, 8 agosto 1944, rif. n. 11640 (Geo. f. ausl. Pers.lLDag II 11); n.
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