Page 185 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I CaRabINIERI dI NEMO. CONTROSpIONaggIO pER La LIbERazIONE




               alberto Paterino, Giovanni bennati;
                    ➣ dei  marescialli  d’alloggio Ubaldo di alesio,  Leopoldo riva,  otello
               nardocci, raf aele nardella e del brigadiere bruno ortalda che avrebbero dovu-
               to fornire un certo aiuto collaborando alla rete informativa, insieme a ettore e
               adelchi onnis (cavaliere);
                    ➣ al dottor Giancarlo Lombardo, giudice di milano;
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                    ➣ di due marescialli dell’esercito e a marcello Visconti di modrone .
                    Tra  gli  altri  Carabinieri  della  Nemo,  si  può  ricordare inf ne  il  capitano
               egidio Vecchioni  (nome  di  battaglia martino),  in servizio presso la legione
               Carabinieri reali di Verona, in qualità di organizzatore della rete locale . anche
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               il maresciallo maggiore armando Galvani e il brigadiere Celestino Gherli suppor-
               tarono le iniziative della formazione Nemo insieme ad alcuni civili, tutti dipen-
               denti della oIL.
                    Insomma, un buon numero di Carabinieri seppe essere parte attiva e in molti
               casi, essenziale, del ramif cato dispositivo info-operativo che faceva capo a Nemo.

               6. Qualche considerazione finale
                    ancora elia aiuta a comprendere il gran lavoro svolto dalla maggior parte
               dei componenti del servizio di controspionaggio, quasi tutti dell’arma, che ope-
               rava alle sue dipendenze: “Per quanto riguarda i vantaggi diretti che la rete ha
               ricavato, soggiungo, con vivo senso di soddisfazione e di sollievo che, tranne spo-
               radici e circoscritti incidenti, inevitabili in organizzazioni informative così vaste,
               verif catisi in organi periferici, la quasi totalità dei miei collaboratori è giunta
               compatta ed incolume alla meta” .
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                    Si riconosceva quindi il ruolo, le funzioni e i risultati operativi che quegli
               uomini, e talvolta anche quelle donne, seppero of rire al felice esito dell’operazio-
               ne e al conseguimento degli obiettivi ambiziosi che erano stati assegnati a Nemo.
               Ciò non toglie che altre missioni furono inviate a nord ed ebbero risultati di
               grande respiro, aiutando il comando alleato ad avere ragione delle forze nemiche,
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               come nel caso di dick mallaby, agente dello Special Operations Executive .
                    dunque, si può condividere pienamente il pensiero del Comandante elia
               riportato nella sua relazione f nale: “l’attività contro informativa della rete, solo
               scarsamente documentata nei rari messaggi rT inviati al Gruppo Speciale, in

               23  Ivi, pp. 223-224.
               24  Ivi, pp. 217-218.
               25  F. Gnecchi ruscone, Missione Nemo cit., p. 176.
               26  Si veda l’articolo a f rma dell’avvocato Gian Luca barneschi dedicato alla resa degli ottocentomila.

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