Page 181 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I CaRabINIERI dI NEMO. CONTROSpIONaggIO pER La LIbERazIONE




               estremamente sporadico ma soprattutto, a par-
               tire dal novembre 1944 e sino al termine delle
               operazioni, la sede principale di tutte le attività
               fu  individuata  nell’abitazione  del  capitano
               manes.
                    Il comandante elia scrisse successivamen-
               te:  “avendo  egli  subito  messo in  luce  qualità
               professionali  spiccatissime,  specie  nel  campo
               specif co informativo, ed accoppiando ad esse
               un sereno sprezzo quotidiano del periodo, non
               disgiunto da profonda, costante e sagace pon-
               derazione nel suo instancabile agire, lo posi a
               capo  del  Gruppo controspionaggio  della
               rete” . emerge così che manes “vincolato più
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               di ogni altro alla trattazione del materiale infor-
               mativo, alla quale dedicava spesso anche le ore
               notturne,  si  dimostrava  elemento particolar-
               mente indicato per la sua avvedutezza, per la   giorgio Manes Vice Comandante generale
               sua esperienza in materia e per la calma fermez-  (Fonte: direzione dei beni Storici e
                                                                documentali del Comando Generale
               za che ispirava ogni sua azione, a sapersi trarre   dell’arma dei Carabinieri, archivio digitale)
               d’impaccio in circostanze critiche.  Il  suo
               rischioso compito, al quale si era volontariamente assoggettato, veniva agevolato
               dalla vigile attenzione della consorte [maria Froglia] che, durante le assenze […]
               faceva buona guardia all’uf  cio” . Il ruolo del capitano manes fu particolarmen-
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               te utile perché egli riuscì a condurre un’attenta “costante ed ininterrotta penetra-
               zione negli ambienti avversari e cioè negli svariati organi di polizia, allo scopo di
               crearmi una serie di campanelli d’allarme utili per la mia rete, e indirettamente
               per  molte  altre persone  che lavoravano per la causa  nazionale.  anche in tale
               scopo, la collaborazione di «Fiore» mi fu veramente preziosa . ancora elia scri-
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               veva il 23 ottobre 1946: “ebbe alle dirette dipendenze oltre trenta uf  ciali e sot-
               tuf  ciali dell’arma, tra cui tre uf  ciali superiori, il capitano manes si dimostrò
               elemento impareggiabile per tecnica  organizzativa  e per  i  risultati  imponenti
               saputi conseguire” .
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               10  aSaCC, PUarV, Serie Libretti Personali, ad nomen.
               11  relazione generale sulla missione «nemo», in F. Gnecchi ruscone, Missione Nemo cit., pp. 173-174.
                  La moglie di manes fu proposta poi “al Comando Generale CVL per la concessione del brevetto
                  di partigiana”, ivi, p. 211.
               12  Ivi, p. 175.

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