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I Carabinieri del 1945 - La LIbERazIONE
Senza ombra di dubbio, il più importante appartenente a tutta l’operazio-
ne: “diventato il mio primo collaboratore, si rivelò senza dubbio il migliore ele-
mento dei 205 componenti della missione “nemo oP Sand II” che, per rico-
noscimento uf ciale dei Comandi in Capo alleato ed italiano “Sì alto contributo
habet dato at vittoria” .
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4. Lo “Zio” della Nemo
L’ingresso del maggiore anacleto onnis avvenne in un secondo momento
rispetto la costituzione della rete dell’operazione. Si trattava di un militare
dell’arma con enorme esperienza; classe 1893, cagliaritano, arruolatosi
nell’arma a 18 anni, divenuto sottotenente al termine del corso accelerato presso
la Scuola allievi Uf ciali con anzianità 18 agosto 1920, partecipò al così detto
Natale di Sangue di Fiume. Tra il 1921 e il 1923 prestò servizio all’uf cio
Informazioni dello Stato maggiore regio esercito, per poi continuare la sua car-
riera nell’arma territoriale. In servizio presso il Contro Spionaggio militare e
Servizi Speciali (CSmSS) il 20 giugno 1940, continuò anche quando il servizio
ritornò all’antica denominazione di SIm. Transitò poi nel SId all’atto della
nascita del servizio repubblichino . dunque allo scoppio delle ostilità, era in ser-
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vizio nel controspionaggio dapprima a bolzano, poi a Trieste e, inf ne a Lubiana.
Fu destinato a milano alla f ne del 1942 per incarichi a disposizione della omoni-
ma legione.
Secondo la scheda notizie compilata dal medesimo, alla proclamazione
dell’armistizio era in servizio nel SIm, quale capo centro CS di bergamo .
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L’uf ciale, sulla base degli accordi assunti con le prime formazioni partigia-
ne, era rimasto appositamente in servizio nel SIm, poi divenuto SId, allo scopo
di raccogliere elementi di prima mano sulle attività che i tedeschi e i fascisti stava-
no conducendo .
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Come riporta anche un suo esposto rivolto al ministero della difesa, egli
riprese servizio dopo l’8 settembre “nell’interesse della lotta clandestina; i servizi
che subito resi alla lotta partigiana col fornire documenti, armi munizioni, ecc.; i
13 aSaCC, PUarV, Serie Libretti Personali, ad nomen.
14 Ibidem.
15 Ibidem.
16 Ibidem.
17 Il SId fu inizialmente retto da Vittorio Foschini, ma nel gennaio 1944 ne assunse la direzione il
colonnello Candeloro de Leo, già uf ciale dei Carabinieri reali prima della caduta del regime, in
mauro Canali, Le spie del regime, bologna, Il mulino, p. 485.
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