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i Carabinieri del 1945 - LA LIBeRAzIONe




             cutive, segretario del Partito Comunista italiano subito dopo la morte di enrico
             berlinguer, avvenuta nel 1984. Per quelle centinaia di migliaia di disperati, cresciuti
             con i diktat che il regime totalitario imponeva in ogni aspetto della vita degli italia-
             ni, potersi rif utare di aderire alla Rsi, mentre si trovavano nei lager, fu il primo,
             vero momento in cui - ironia della sorte - poterono manifestare “liberamente” le
             proprie scelte. tra quelle decine di migliaia di militari italiani caduti nei lager o a
             causa dei patimenti dell’internamento, ci sono oltre 1.300 carabinieri. Moltissimi,
             tenuto conto della loro consistenza rispetto a tutte le altre Forze Armate . il moti-
                                                                               15
             vo di questo dato così statisticamente signif cativo va ricondotto principalmente
             proprio alla particolare avversione nutrita dai nazisti verso i carabinieri. nel proces-
             so al maresciallo Rodolfo Graziani, in quella che fu di fatto la Norimberga del regi-
             me fascista, l’ex ministro delle Forze Armate della Rsi af ermò senza timore di
             smentite che i carabinieri erano ritenuti i più infidi dall’ambiente germanico. Alla
             replica del Presidente della Corte, dottor luigi Marantonio, per il quale la spiega-
             zione di questa ostilità non aveva fondamento giuridico, a gran voce Francesco
             Carnelutti, uno dei più eminenti giuristi della storia italiana e avvocato difensore
             del maresciallo, aggiungerà: per chiamarla la Fedelissima, Signor Presidente è giusto
             che i tedeschi diffidassero dell’Arma, perché si sapeva che fra i primi nella Resistenza
             c’erano i carabinieri. il Pubblico Ministero, Procuratore Generale Ugo Guarnera,
             intervenuto poco dopo, citerà un passo del libro scritto proprio da Graziani, Ho
             difeso la Patria, in cui il maresciallo scrive: Il Comandante Superiore tedesco segna-
             lava la necessità di disarmare i carabinieri […] e intanto faceva approvare un pro-
             getto di azione in forza. le probabili, inevitabili conseguenze in caso di mancato
             disarmo vengono descritte in udienza dallo stesso Graziani: sarebbero state certa-
             mente distrutte le caserme dei carabinieri e sarebbe avvenuto spargimento di sangue,
             che era interesse evitare . Ciò pertanto dimostra, senza ombra di dubbio, che i
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               trato in italia, si iscrive al PCi. Per un anno insegna nel liceo classico di imperia e, dal 1946, è con-
               sigliere comunale comunista.  Passato  completamente all’attività  politica,  è  tra  i  dirigenti  della
               Federazione del PCi di imperia, della quale diventa segretario nel 1950. eletto deputato nelle liste
               del Fronte Popolare nel 1948, sarà parlamentare in tutte le successive legislature. Alessandro natta,
               che si è autodefinito “illuminista, giacobino e comunista”, ha diretto a Roma l’istituto Gramsci e il
               settimanale Rinascita, ha presieduto il Gruppo parlamentare comunista sino alle elezioni del giugno
               1979,  è  stato  nella  direzione  del  suo  partito  con  Palmiro  togliatti,  luigi longo  ed enrico
               berlinguer. Alla prematura, improvvisa scomparsa di quest’ultimo, tocca a natta (che per ragioni di
               età e di salute si stava già defilando dall’attività di direzione), assumere la guida del PCi, continuare
               sulla “via italiana al socialismo”. È il 24 ottobre 1984. dopo il “sorpasso” elettorale del PCi sulla dC,
               Alessandro natta è riconfermato dal successivo Congresso e manterrà la segreteria sino al 1988
               quando (colpito da un attacco cardiaco alla vigilia di un comizio elettorale), è sostituito al vertice del
               PCi da Achille Occhetto. https://www.anpi.it/biografia/alessandro-natta, u.c. 14 gennaio 2025.
             15  M. Gabriele, I Carabinieri internati cit., p. 210.
             16  Processo Graziani. Vol. i. L’autodifesa dell’ex maresciallo nel resoconto stenografico, Roma, Ruffolo

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