Page 204 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 204
i Carabinieri del 1945 - LA LIBeRAzIONe
decine di loro morirono già durante il viaggio, per gli stenti, come il
brigadiere Giuseppe troia, deceduto il 2 luglio 1944 durante il tragitto per il
campo di dachau o assassinati barbaramente dai tedeschi, come il Carabiniere
22
richiamato eugenio bacci, sul conto del quale un commilitone riferì che morì
nell’aprile del 1944 trucidato dai tedeschi durante la marcia per l’internamento nel
campo di concentramento di Mitrovica (Montenegro), marcia forzata durata otto
giorni. dopo due giorni di marcia il Bacci rimasto indietro perché esausto venne bar-
baramente ucciso da una raffica di pistola mitragliatrice e poscia il cadavere venne
buttato nel fiume . Giunti nei lager, dovettero subire le più crudeli e inimmagina-
23
bili privazioni e vessazioni, come racconta il brigadiere domenico bortolotti, inter-
nato dal 25 settembre 1943 nel campo di Wietzendorf: ci lasciarono solo la roba che
avevamo indosso, dopo averci asportato orologi, anelli ed altri oggetti di valore […]
Venimmo quindi accompagnati in una grande baracca a tenda, e lì rimanemmo
per più di un mese, senza coperte, senza paglia, costretti a dormire sul fango con una
temperatura oscillante sui 15-20 gradi sotto zero . le condizioni ambientali anda-
24
vano ben oltre i limiti della sopravvivenza, come testimonia il colonnello Francesco
Porciani, catturato a bolzano il 9 settembre 1943 e sopravvissuto al campo di
Altengrabow, dal quale fu liberato il 4 maggio 1945: i locali dei lavatoi erano barac-
che senza porte sicché, nell’inverno, ci si lavava rimanendo a stento in equilibrio sul
suolo ove si era formato strato di ghiaccio per l’acqua caduta, mentre sui bordi dei
lavatoi l’acqua debordante creava vere stalattiti di ghiaccio . All’interno dei
25
Campi, furono costretti a svolgere i compiti più degradanti e abominevoli proprio
in quanto appartenenti all’Arma, come ricorda il maresciallo Paolo Colonna, cat-
turato ad Atene il 9 settembre 1943 e recluso nel lager di Coswig - Wittemberg:
durante il periodo di internamento fui sottoposto, sia al posto di lavoro che nel lager,
a vessazioni di ogni tipo - botte, insulti, minacce - in quanto come Carabiniere ero
considerato un traditore perché in Italia i Carabinieri avevano arrestato Mussolini
su ordine del Re […] c’era un forno crematorio dove venivano eliminati i malati del
lager e comunque tutti quelli che non potevano essere utilizzati per il lavoro coatto […
] I morti venivano caricati su un carro trainato da due grossi cavalli condotto da un
civile tedesco. Il compito, invece, di caricare e scaricare i cadaveri era attribuito agli
22 AsACC, d52.5, 2 Guerra Mondiale. Militari dell’Arma morti, feriti o dispersi.
a
23 AsACC, d52.3.
24 AsACC, d1167.9, Atrocità subite o presenziate da militari dell’Arma durante la prigionia in
Germania.
25 AsACC, d243.6, Promemoria del Colonnello Porciani Francesco circa la prigionia sofferta da uffi-
ciali italiani che non vollero optare per la repubblica sociale italiana - Campo di concentramento di
Altengrabow.
202

