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i Carabinieri del 1945 - LA LIBeRAzIONe
Vennero rastrellati dai nazisti successivamente, in varie occasioni, tra il 7 otto-
bre 1943 e il 5 agosto 1944, perché ritenuti la minaccia più pericolosa per la neonata
repubblica mussoliniana, come evidenziato dallo stesso Kappler nei suoi rapporti
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informativi inviati a berlino .
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i Carabinieri erano stati i primi a opporsi alle truppe tedesche, da Porta san
Paolo a Cefalonia; da subito i militari dell’Arma avevano dato vita ai primi nuclei
organizzati della Resistenza e iniziato a collaborare con gli Alleati , ai quali avevano
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reso possibile gestire l’ordine e la sicurezza pubblica nei territori liberati, senza disto-
gliere troppe forze angloamericane. Per questo motivo dovevano essere neutralizza-
ti. si unirono così agli oltre seicentomila militari italiani imprigionati nei lager
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nazisti, con i quali condivisero la sciagurata sorte di Italienische Militärinternierte
- internati Militari italiani (iMi) , così def niti il 20 settembre 1943 con un provve-
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dimento arbitrario di Hitler che li sottrasse alle tutele previste dalla Convenzione di
Ginevra del 1929, per destinarli come forza lavoro per l’economia del terzo Reich.
5 il “boia delle Fosse Ardeatine”, comandante del sicherheitsdienst des Reichsführers-ss di Roma, la
polizia di sicurezza del Reich.
6 Cfr. UK national Archive, reference HW 19/238, n. 7184 disarming of Carabinieri in Rome and
their despatch north. Cfr. https://discovery.nationalarchives.gov.uk/details/r/C10820047. il 5
ottobre 1943 alle 10:30, Kappler riferisce a berlino che per questo ho proposto ieri al Comandante
della Piazza di Roma e a OBS [Oberbefehlshaber süd - Comandante in Capo per il Fronte
Meridionale] che a tempo debito i carabinieri, compresi i loro ufficiali, siano disarmati in un colpo solo
a causa della loro attività sovversiva e che vengano trasferiti in Germania come lavoratori nell’ambito
dell’organizzazione Sauckel, indipendentemente dagli esiti dell’attività d’indagine che sto svolgendo
personalmente sul loro conto, in M. sole, I piani nazisti per la deportazione dei Carabinieri di Roma
nei telegrammi intercettati dagli Alleati, in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, numero speciale
2023, I Carabinieri del 1943, pp. 211.
7 il Generale britannico sir Harold Alexander, dopo la conquista del nord Africa, giacché
Comandante della Force 141, fu designato come Governatore militare della sicilia, responsabile
della conduzione del Governo Militare nel territorio verso il Comandante in Capo delle Forze
Alleate, il Generale dwight david eisenhower. il 20 settembre 1943, riferirà all’inviato del times
che I Carabinieri sono stati un forte e stabile fattore nel mantenere l’ordine; si sono tenuti interamente
lontani dalle influenze del partito fascista. Cfr. M. sole, I Carabinieri e gli Alleati all’indomani
dello Sbarco in Sicilia, in Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri, a. iX (2025), n. 2, p. 30.
8 l’Alto Comando della Wehrmacht, il 1° febbraio 1944 valuta la consistenza degli internati in 24mila
ufficiali, 23.002 sottufficiali e 546.000 soldati, più altri 8.500 impiegati in lavori sul fronte orientale.
Cfr. Rapporto della Commissione storica italo-tedesca insediata dai Ministri degli Affari esteri della
Repubblica Italiana e della Repubblica Federale di Germania il 28 marzo 2009, berlino-Roma,
2012, p. 123-35, in M. Gabriele, I Carabinieri internati, in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, a.
lXV, n. 1, gennaio/marzo 2017, p. 202.
9 l’Associazione nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’internamento, dalla Guerra di liberazione e
loro familiari (AnRP) ha promosso la realizzazione di LeBI - Lessico Biografico degli IMI, una banca
dati on-line, in cui sono inseriti in ordine sistematico elementi anagrafici e biografici del maggior
numero possibile degli oltre seicentomila militari italiani deportati ed internati nei lager del terzo
Reich tra il 1943 e il 1945. https://www.lessicobiograficoimi.it /frontend_prodimi.php /page/2/il-
progetto, u.c. 14 gennaio 2025.
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