Page 201 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 201
L’ALTRA ReSISTeNzA deI CARABINIeRI I.M.I.
non prigionieri di guerra perciò, ma veri e propri schiavi da utilizzare, a costo
zero, nell’industria bellica e nelle fabbriche civili tedesche. Centinaia di migliaia di
quei militari italiani, uf ciali, sottuf ciali e soldati, che posti di fronte alla scelta di
passare dalla parte tedesca e combattere nella Wehrmacht o con le ss, si opposero
in massa e, dopo la costituzione della Repubblica sociale italiana, si rif utarono
anche di aderirvi, mantenendo fede al giuramento prestato al re, l’unico rappresen-
tante legittimo del popolo italiano. Furono quindi deportati in Germania perché
considerati “traditori badogliani”.
espressione massima di quel tradimento furono ritenuti proprio i
Carabinieri, ai quali badoglio aveva assegnato l’incarico di assestare il colpo mortale
al fascismo, dall’arresto di Mussolini e dei Petacci, alla neutralizzazione di enrico
Muti e dei più importanti gerarchi del regime: non a caso Mussolini def nirà i
Carabinieri lo strumento raffinato e crudele del regime badogliesco .
10
Quell’imperdonabile “tradimento” comporterà per quella enorme schiera di
soldati italiani il dover sopportare fame, sevizie e umiliazioni di ogni tipo nei campi
di concentramento, ma la loro ferrea volontà di opporsi a ogni forma di collabora-
zione con i nazifascisti non verrà comunque f accata.
il 20 luglio 1944 poi, a Rastenburg, nel quartier generale di Hitler, si terrà il
secondo incontro tra Mussolini e il Führer per decidere la sorte degli iMi. ne verrà
decisa la “civilizzazione” e poiché la stragrande maggioranza di loro si rif utò anche
di fornire la propria disponibilità a lavorare per il Reich, il successivo 4 settembre,
verranno trasformati in lavoratori civili ope legis, senza più l’obbligo della sottoscri-
11
zione della dichiarazione impegnativa .
Oltre il danno la beffa. Con il loro rif uto pagheranno pesantemente la fedeltà
al giuramento prestato all’italia. Oltre cinquantamila moriranno nei campi, altret-
tanti al ritorno in Patria per malattie contratte in prigionia .
12
Un’altra forma di Resistenza, come ebbe a dire nel suo libro L’altra
Resistenza , Alessandro natta , ex iMi, poi deputato per dieci legislature conse-
14
13
10 benito Mussolini, A Clara, Tutte le lettere a Clara Petacci 1943-1945, lettera del 10 ottobre 1943,
Milano, Mondadori, 2011, pp. 73-77.
11 A.n.e.i. Federazione di Padova, La storia degli Internati Militari Italiani raccontata e illustrata con
i cimeli del Museo Nazionale dell’Internamento, Grafiche teXt, Padova, novembre 2024, p. 113.
12 https://www.museoliberazione.it/it/il-museo/le-celle/cella-internati/internati-militari-italiani, u.c.
14 gennaio 2025.
13 Alessandro natta, L’altra Resistenza. I militari italiani internati in Germania, torino, einaudi, 1997.
14 Ufficiale di artiglieria in Grecia durante la 2 Guerra Mondiale, venne imprigionato dai tedeschi a
a
Rodi. Rimase internato in Germania, dal marzo 1944 fino alla liberazione del 1945, in quattro
campi: Mühlberg sull’elba, Küstrin, sandbostel, Wietzendorf. https://www.treccani.it/enciclope-
dia/alessandro-natta_(dizionario-biografico), u.c.14 gennaio 2025. nell’agosto 1945 natta, rien-
199

