Page 168 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 168

i Carabinieri del 1945 - la liberazione




                  Nello stesso tempo, i carabinieri presero anche parte attiva, nell’italia meridio-
             nale, alla ricostituzione dell’esercito regolare.
                  La prima formazione del risorto esercito italiano fu il 1° raggruppamento
             motorizzato,  istituito  il  28  settembre sotto  il  comando del  generale Vincenzo
             Dapino, poi del generale Umberto Utili. esso comprendeva circa cinquemila uomi-
             ni, tratti dalle divisioni legnano, mantova e Piceno, nonché la 39  e la 51  sezione
                                                                          a
                                                                                 a
             carabinieri (tenenti osvaldo Maci e Luigi Colletti), con organico rinforzato di circa
             trecento uomini . Dopo le prime prove, il raggruppamento fu potenziato e si tra-
                            9
             sformò in CiL (Corpo italiano di Liberazione).
                  Nel prosieguo, man mano che le operazioni alleate si avvicinavano a roma,
             emerse la necessità che presso la 5  armata americana fosse creato uno speciale rag-
                                            a
             gruppamento di carabinieri,  per concorrere  alle  operazioni militati,  impiantare
             man mano i comandi territoriali nelle zone man mano liberate ed assicurare i colle-
             gamenti con il Fronte clandestino romano. il reparto, costituito a Napoli il 18 gen-
             naio, fu denominato Contingente r ed ebbe una forza di 33 uf  ciali, 190 sottuf  -
             ciali e 1.606 militari di truppa. Ne assunse il comando il tenente colonnello Carlo
             Perinetti. Dopo là liberazione della capitale, l’8 giugno il reparto si fuse uf  cialmen-
             te con il Fronte, con una cerimonia svolta presso la caserma di via Legnano in pre-
             senza delle autorità militati anglo-americane.
                  Nel settembre 1944, dopo le brillanti prove fornite dal CiL sul versante adria-
             tico, le forze del ricostituito esercito italiano furono ristrutturate in gruppi di com-
             battimento di livello divisionale. inizialmente, furono costituiti solo due gruppi di
             combattimento (legnano e Folgore), poi si aggiunsero i gruppi Friuli, Cremona,
             mantova, Piceno. Ciascuno aveva una forza di circa diecimila uomini e disponeva
             di due-tre sezioni carabinieri, con organico di un uf  ciale, cinque sottuf  ciali e qua-
             rantacinque carabinieri l’una.
                  Numerosi uf  ciali  e sottuf  ciali dei carabinieri furono  altresì  impiegati  in
             reparti di polizia militare combinata,  controllati dagli  alleati,  nonché  in  organi
             informativi  e controinformativi,  cui potevano conferire,  tra l’altro,  il  prezioso
             apporto della rete clandestina di carabinieri operante più o meno in tutto il territo-
                        10
             rio nazionale .





             9  inserito nella 36  divisione americana, il raggruppamento entrò in linea a novembre, e tra l’8 e il 15
                           a
               dicembre fu protagonista della battaglia di Montelungo, primo episodio in cui i soldati italiani com-
               batterono a f anco degli anglo-americani, meritandone l’incondizionata ammirazione.
             10 G. Ferrari, la Polizia militare cit., pp. 141-147.

             166
   163   164   165   166   167   168   169   170   171   172   173