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i Carabinieri del 1945 - la liberazione
Nello stesso tempo, i carabinieri presero anche parte attiva, nell’italia meridio-
nale, alla ricostituzione dell’esercito regolare.
La prima formazione del risorto esercito italiano fu il 1° raggruppamento
motorizzato, istituito il 28 settembre sotto il comando del generale Vincenzo
Dapino, poi del generale Umberto Utili. esso comprendeva circa cinquemila uomi-
ni, tratti dalle divisioni legnano, mantova e Piceno, nonché la 39 e la 51 sezione
a
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carabinieri (tenenti osvaldo Maci e Luigi Colletti), con organico rinforzato di circa
trecento uomini . Dopo le prime prove, il raggruppamento fu potenziato e si tra-
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sformò in CiL (Corpo italiano di Liberazione).
Nel prosieguo, man mano che le operazioni alleate si avvicinavano a roma,
emerse la necessità che presso la 5 armata americana fosse creato uno speciale rag-
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gruppamento di carabinieri, per concorrere alle operazioni militati, impiantare
man mano i comandi territoriali nelle zone man mano liberate ed assicurare i colle-
gamenti con il Fronte clandestino romano. il reparto, costituito a Napoli il 18 gen-
naio, fu denominato Contingente r ed ebbe una forza di 33 uf ciali, 190 sottuf -
ciali e 1.606 militari di truppa. Ne assunse il comando il tenente colonnello Carlo
Perinetti. Dopo là liberazione della capitale, l’8 giugno il reparto si fuse uf cialmen-
te con il Fronte, con una cerimonia svolta presso la caserma di via Legnano in pre-
senza delle autorità militati anglo-americane.
Nel settembre 1944, dopo le brillanti prove fornite dal CiL sul versante adria-
tico, le forze del ricostituito esercito italiano furono ristrutturate in gruppi di com-
battimento di livello divisionale. inizialmente, furono costituiti solo due gruppi di
combattimento (legnano e Folgore), poi si aggiunsero i gruppi Friuli, Cremona,
mantova, Piceno. Ciascuno aveva una forza di circa diecimila uomini e disponeva
di due-tre sezioni carabinieri, con organico di un uf ciale, cinque sottuf ciali e qua-
rantacinque carabinieri l’una.
Numerosi uf ciali e sottuf ciali dei carabinieri furono altresì impiegati in
reparti di polizia militare combinata, controllati dagli alleati, nonché in organi
informativi e controinformativi, cui potevano conferire, tra l’altro, il prezioso
apporto della rete clandestina di carabinieri operante più o meno in tutto il territo-
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rio nazionale .
9 inserito nella 36 divisione americana, il raggruppamento entrò in linea a novembre, e tra l’8 e il 15
a
dicembre fu protagonista della battaglia di Montelungo, primo episodio in cui i soldati italiani com-
batterono a f anco degli anglo-americani, meritandone l’incondizionata ammirazione.
10 G. Ferrari, la Polizia militare cit., pp. 141-147.
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