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i Carabinieri del 1945 - la lIberazIone




                  nel corso del conf itto furono, inoltre, impiegati, con compiti bivalente d’isti-
             tuto e di combattimento, 36 battaglioni, 1 battaglione paracadutisti, 1 squadrone a
             cavallo, 1 gruppo autonomo, 5 gruppi per aoi e 19 compagnie autonome .
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             2.  Sicurezza e tutela delle informazioni nei gruppi di combattimento
                  Dopo le vicende relative all’8 settembre , le unità carabinieri in funzione di
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             polizia militare furono riorganizzate nell’ambito dell’ampio spettro della riconf gu-
             razione delle unità militari che a partire dal primo raggruppamento Motorizzato
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             portarono alla Costituzione dei gruppi di combattimento. Così, le sezioni carabi-
             nieri 39   e 51  furono  inquadrate  nel primo raggruppamento Motorizzato  e
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             Corpo di liberazione poi .
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                  il 23 luglio 1944, in una riunione presso l’allied Control Commission, il Capo
             di stato Maggiore del regio esercito, il generale Berardi, ottenne la possibilità di
             approntare dei gruppi di Combattimento italiani  da impiegare con le truppe
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             alleate per continuare la partecipazione alla guerra di liberazione del suolo nazio-
             nale con più unità.
                  Così, a partire da settembre 1944, furono costituiti i gruppi di Combattimento:
             “Mantova”, “Folgore”, “Cremona”, “legnano”, “Friuli” e “piceno”. tra questi, il
             gruppo di Combattimento “Mantova” non entrò mai in linea, rimanendo in riserva,
             mentre il “piceno” funzionò con soli compiti addestrativi.
                  Facevano parte del gruppo “Friuli” la 95 , la 98 , e la 316  sezione, per com-
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             plessivi 3 uf  ciali, 15 sottuf  ciali e 135 militari di truppa. al gruppo “legnano”
             furono assegnate le due sezioni del primo raggruppamento, essendo la “legnano”
             la base di tale grande unità; nel gruppo “Folgore” furono inquadrate le sezioni:
             314 ,  315   e 319 ,  con  lo  stesso  numerico della “Friuli”.  il gruppo di
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             Combattimento “Cremona” inquadrò la 94  sezione e la 739 , successivamente fu
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             assegnata al gruppo anche la 318  sezione.
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                  le autorità alleate misero in atto tutte le precauzioni per dotare i gruppi di
             Combattimento di un servizio, soprattutto di controspionaggio, nelle fasi di prepa-
             6  per una sintesi delle operazioni nel periodo antecedente l’8 settembre 1943, Ibidem, pp. 130-141.
             7  sull’argomento la bibliograf a è sterminata, si segnala per gli aspetti prevalentemente militari, M.
               torsiello, le operazioni delle unità italiane nel settembre-ottobre 1943, roma, sMe, 1975.
             8  Cfr., salvatore ernesto Crapanzano, Il 1° raggruppamento motorizzato italiano (1943 - 1944) -
               narrazione e documenti, roma, tip. regionale, 1949.
             9  arnaldo Ferrara (a cura di), I carabinieri nella resistenza e nella guerra di liberazione, roma, ente
               editoriale per l’arma dei Carabinieri, 1978, p. 52 e 97.
             10  Cfr.,  salvatore ernesto Crapanzano,  I  Gruppi  di  Combattimento - Cremona,  friuli,  folgore,
               legnano, mantova, piceno (1944 - 1945), roma, tip. regionale, 1951. nicola labanca, I gruppi di
               combattimento: studi fonti, memorie 1944-1945: atti del Convegno, Firenze, roma, Carocci, 2005.

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