Page 171 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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ControspIonaGGIo e polIzIa mIlItare.
                  I CarabInIerI neI GruppI dI CombattImento durante le fasI fInalI della Guerra




               al termine dello scontro, essi dovevano controllare eventuali intrusioni nell’area,
               reprimendo e arrestando qualsiasi persona si trovasse nell’area.
                    Ulteriori compiti erano quelli di controllare l’area di responsabilità, in accor-
               do con i comandi territoriali, contro eventuali incursioni di paracadutisti e control-
               lo di eventuali civili a seguito dell’esercito operante. per favorire spostamenti di per-
               sone autorizzate, i Carabinieri erano designati quali responsabili per il controllo dei
               lasciapassare concessi dall’alto Comando.
                    il  personale dell’arma  sorvegliava  la  popolazione civile che  orbitava  nella
               zona di guerra, proteggendo gli abitanti dalle rapine, dalle requisizioni abusive o da
               ogni violenza per parte delle truppe, reprimendo le infrazioni.
                    Uno dei compiti più importanti delle unità dei carabinieri era il controspio-
               naggio . il servizio di controspionaggio era disimpegnato sia dalle unità territoriali
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               che da quelle mobilitate. Un altro ruolo importante svolto dal personale dell’arma
               era quello relativo alla sorveglianza dei prigionieri di guerra.
                    l’unità di base dei carabinieri impiegata presso le truppe operanti, durante la
               seconda guerra mondiale, fu la sezione. le sezioni erano a loro volta suddivise in
               ordinarie e speciali.
                    Quella speciale era composta da un uf  ciale subalterno e 49 di truppa, alla
               sezione erano inquadrati anche 30 cavalli per uf  ciali, da sella e da tiro per lo svol-
               gimento delle funzioni assegnate, completava le dotazioni il carretto. tale conf gu-
               razione di base variava a seconda del livello ordinativo, così l’Uf  cio ordinamento
               dello sMre diramava di volta in volta gli aggiornamenti degli organici previsti per
               le grandi o minori unità. oltre alle dotazioni di base le sezioni carabinieri potevano
               impiegare mezzi diversi per garantire la mobilità in zona d’operazioni, come auto-
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               vetture o motocicli .
                    al 10 giugno 1940 furono mobilitate due sezioni miste per ognuna delle set-
               tantasette divisioni  schierate,  coordinate da un capitano,  comandante dei
               Carabinieri della Divisione. analogamente ai 24 Corpi d’armata vennero assegna-
               te due sezioni miste e una sezione celere, mentre per ciascuna delle 9 armate furono
               mobilitate 10-11 sezioni miste e 1 sezione celere. Ulteriori sezioni furono assegnate
               ai servizi dei comandi di tappa e ai servizi postali. sezioni di carabinieri furono asse-
               gnate alla marina e all’aeronautica, schierando così, per il servizio di polizia milita-
                                                                                 5
               re, 400 sezioni, 150 nuclei postali, per un totale di circa 22.000 uomini .

               3  Cfr., Maria gabriella pasqualini, Carte segrete dell’Intelligence italiana 1919-1949, rUD, 2007, pp.
                  117-237.
               4  Cfr., aUssMe; M7, circolari ordinative per i vari fronti di guerra.
               5  giuliano Ferrari, la polizia militare. profili storici, giuridici e d’impiego cit., pp. 128-129.

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