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la Polizia militare. Pagine della Storia dell’arma (1919-1945)
16 settembre fu una giornata di aspri combattimenti, che coinvolsero tutte le
stazioni dell’arma territoriale, che vi ebbero decine di caduti; in particolare la
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61 sezione carabinieri della divisione granatieri di Sardegna respinse per oltre
14 ore una forte colonna motocorazzata tedesca che intendeva impadronirsi dei
depositi militari della Cecchignola.
Dovunque fossero schierate truppe italiane, in territorio nazionale così come
sui vari fronti, le sezioni carabinieri furono impiegate per assicurare la tenuta delle
truppe, e ciò esse fecero nel più ef cace dei modi: combattendo al loro f anco.
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Sul fronte francese, la 419 sezione della divisione alpina Pusteria fu protago-
nista della difesa di Gap, in Savoia, nel tentativo di consentire all’11° alpini il rientro
in italia attraverso l’argentera: il carabiniere Giovanni Fradellin mitragliò diverse
unità tedesche, prima di venir falciato da una raf ca, e il carabiniere Giovanni
zandonà perse un braccio nel combattimento. ad ormea, in Val tanaro, i carabi-
nieri della 179 sezione resistettero tutta la notte sull’ 11 settembre, insieme con la
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locale stazione, nel tentativo di consentire il def usso di unità della 4 armata: poi,
all’ordine del generale Vercellino di sciogliere le grandi unità, insieme con le altre
sezioni furono tra i principali animatori della guerriglia.
La Sardegna fu l’unica regione ove i tedeschi non ebbero il sopravvento;
nella notte sul 12 settembre il tenente colonnello dei carabinieri Pasquale Usai,
comandante dei carabinieri del XXX corpo d’armata, sorprese un drappello di
guastatori tedeschi che stava minando la centrale telefonica di quel comando; ne
derivò un combattimento, condotto da quindici carabinieri della 94 sezione, che
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ebbero la meglio sul pure agguerrito kommando germanico. il mattino del 13 set-
tembre un reparto di carabinieri guidato dal capitano enrico Marras fu tra i pro-
tagonisti dell’attacco che consentì di liberare La Maddalena dalla guarnigione
tedesca.
a Bolzano, la sede del XXXV corpo d’armata era presidiata solo da poco più
di 200 carabinieri, agli ordini del maggiore Pasquale Luciano: si trattava di militari
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delle sezioni 193 , 194 e 684 , nonché dell’arma territoriale. il sostegno di fuoco era
costituito da pochi mortai leggeri e da due carri “L”: pure, i carabinieri resistettero
tutta la notte all’attacco di preponderanti forze tedesche e dei loro carri tiger, nel
tentativo di consentire l’af usso della divisione Cuneense, purtroppo bloccata alla
Mendola, ed ebbero sei caduti e decine di feriti.
a Postumia, il carabiniere Mario Paganello, del XXiV corpo d’annata, non
esitò a prendere il posto di un mitragliere ferito, sacrif cando la vita nell’estrema
resistenza alle forze tedesche.
a tortona, il 9 settembre, i carabinieri della 641 sezione difesero splendida-
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mente, insieme ad un nucleo di avieri, Palazzo orsi, sede del comando aeronautica.
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