Page 37 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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Miti e stereotiPi Di Genere nel corso Dei secoli
icilio non aveva ancora Qnito di parlare, che la folla attorno a lui già iniziava
ad agitarsi pericolosamente, così, appio claudio, per evitare una rivolta, consentì
la libertà di Virginia, per un solo giorno, dando così tempo al padre di far ritorno
in città, ma che al termine di quel tempo avrebbe comunque dato seguito alla giu-
stizia. subito il fratello di icilio e un Qglio dello zio numitore, montarono a caval-
lo per raggiungere lucio Virginio per informarlo di tutte le novità, ma allo stesso
tempo, appio claudio, diede mandato di non far uscire il centurione dal campo,
anche con la forza se fosse stato necessario. Fortunatamente i messi del decemviro
furono molto più lenti, e al loro arrivo, lucio Virginio era già partito in direzione
della capitale.
la mattina del giorno dopo il processo ebbe inizio alla presenza del centu-
rione e padre di Virginia, e subito il complice di appio ebbe a lamentarsi di come
il giorno prima non gli fosse stata concessa giustizia, reclamando con forza la pro-
prietà della ragazza, appio claudio, mal celando il suo coinvolgimento, non lo
fece neppure Qnire di parlare e accolse subito le sue istanze, accordando la schia-
vitù provvisoria della fanciulla a Marco. la folla, alterata per l’ingiusta sentenza,
sbarrò la strada, ma il decemviro, fatto tornare faticosamente il silenzio, intimò al
popolo di fermarsi e di non cadere nella sedizione organizzata appositamente da
icilio, pena l’uso delle armi da parte dei littori presenti nel foro. la folla, sorpresa
dalle minacce di appio, si fece mestamente da parte, ma il padre, lucio Virginio,
perso l’appoggio del popolo su cui contava e circondato da un gruppo di littori,
fece mostra di obbedienza prese la parola: o Appio, io ti prego anzitutto che tu mi
perdoni se io, angosciato, ho a te rivolto parole risentite, poiché tu mi consenta, qui,
alla presenza della fanciulla stessa, che io interroghi la nutrice e sappia da lei in
quale modo e perché abbiano fatto credermi padre di Virginia.
ottenuto il permesso da appio, il padre prese con sé la Qglia e la nutrice per
condurle presso il tempio della dea cloacina, dopo di che impadronendosi di un
coltello da una bottega, lo a/ondò nel corpo della Qglia esclamando: soltanto così, o
figlia mia, io posso difendere e mantenere la tua libertà, dopo di che riferendosi
direttamente al decemviro gridò: o Appio, agli dei infernali io consacro te e il tuo
capo.
Uccidendola, dunque, senza alcuna esitazione, per evitare che fosse cor-
rupta dalla lussuria del tiranno, Virginio compì, secondo l’etica dei romani, un
sacrificio giusto, solenne e “necessario”, un atto “paterno”, che fu immediata-
mente compreso ed approvato con commozione dalla folla circostante.
proprio come quello di lucrezia, anche il cadavere della bella Virginia fu espo-
sto in pubblico, divenendo il simbolo più autentico dell’oppressione di tutti gli
innocenti.
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