Page 34 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
P. 34
arteMisia 3.0. la condizione della donna nei secoli
Qualche considerazione sulla vicenda che sarà ampiamente sviluppata nei
paragraQ successivi:
nonostante la donna abbia una Qgura centrale all’interno della narrazio-
ne, di fatto non ne è la protagonista, in quanto il mito della fondazione della res
pubblica poggia totalmente sugli uomini, dall’inizio con la scommessa sulle
rispettive mogli, alla Qne con l’instaurazione della repubblica. l’unica azione di
cui lucrezia si rende protagonista è quella in cui si toglie la vita. Viene esaltato lo
stereotipo di donna pronta a sacriQcare la propria vita pur di difendere il proprio
onore. per tutto il Quattrocento e seicento questo stereotipo additato a modello
sia dagli uomini che dalle donne, è stato discusso;
la fattispecie è repressa nell’alveo dell’adulterio, in quanto viene coinvolta
una matrona (donna sposata di onorata condizione), nel caso in cui non fosse
stata sposata, l’ambito sarebbe stato quello dello stupro;
a giudicare sull’adulterium era un consilium domesticum, vale a dire un
tribunale domestico;
è la vittima che deve provare la sua estraneità alla condotta criminale, poi-
ché è automatico ritenere la sua compartecipazione al reato;
il disvalore della condotta del violentatore, indipendentemente dall’e/et-
tiva volontà della donna, contamina, per così dire, il corpo della vittima, attraver-
so la mera perpetrazione dell’atto carnale.
lucrezia è un mito fondante della romanità e della gens, la curiosità è che i
romani oppongono l’atteggiamento di lucrezia alla cultura etrusca, ossia a una
cultura che garantiva molte libertà alle donne. e qui di nuovo la trappola: pensare
che esaltare la difesa a oltranza della “purezza” manifesti un’idea “alta” della
donna, che ciò incarni tutto lo spazio di libertà che le è concesso. Mentre la
donna etrusca, che partecipava ai banchetti, assisteva ai giochi sportivi e agli spet-
tacoli, e si vestiva come voleva, non era realmente libera: era “perduta”.
2.2 Appio claudio e Virginia
le vicende fra il decemviro appio claudio e Virginia, si sviluppano nella
roma repubblicana della Qne del iV secolo a.c. . il nobile appio claudio, uno
25
25 la cacciata dei tarquini, il crollo della società etrusca e le crescenti di)coltà economiche, legate
principalmente alla crisi dei raccolti e dei commerci, ebbero pesanti ripercussioni sulla roma della
prima metà del V secolo a. c. e contribuirono ad acuire il con itto sociale già presente tra nobili
e plebei. Questi ultimi, ridotti quasi in schiavitù, a causa della fame e dei debiti, si ribellarono nel
494 a. c. per mezzo della secessione sull’aventino, riuscendo così ad ottenere il riconoscimento
delle loro assemblee e dei loro rappresentanti. Un simile risultato, tuttavia, non bastò a placare le
agitazioni, poiché la plebe cominciò a pretendere anche la stesura di un codice di leggi che ponesse
i cittadini più umili al riparo dalle arbitrarie applicazioni delle norme da parte dei patrizi, i quali,
32

