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arteMisia 3.0. la condizione della donna nei secoli




             le fece credere di essere loro figlia. il cliente inoltre dichiarava di avere molti
             testimoni pronti ad affermare questa versione, chiedendo in più che la giovane
             gli fosse consegnata già durante la durata del processo. i difensori di lei natural-
             mente  si  opposero  duramente,  affermando  che  era  profondamente  ingiusto
             procedere data la lontananza del padre, che nel frattempo serviva sotto l’eserci-
             to, e che per ogni giudizio era d’obbligo attendere il suo ritorno. nel frattem-
             po, visto che lucio Virginio, una volta informato, poteva fare ritorno in un
             paio di giorni, i difensori di Virginia pretesero che la ragazza, in quel lasso di
             tempo, fosse dichiarata libera da ogni vincolo. ascoltate le due versioni, appio
             claudio rispose che quanto affermavano i difensori non poteva trovare appli-
             cazione, in quanto la legge da loro invocata trovava esecuzione solo nelle perso-
             ne libere, mentre Virginia era ancora sotto la patria potestà, e che fino a prova
             contraria, non si poteva impedire al suo cliente di portare nella sua casa la gio-
             vane ragazza (era giusto che la schiava seguisse il padrone), tuttavia fu d’accor-
             do nel mandare rapidamente un messo per informare il padre di quanto stava
             accadendo.
                  Fra appio claudio e Virginia, vi erano però tra la folla, lo zio materno della
             giovane, publio numitore, e il Qdanzato icilio, il quale, sentendo le parole del
             decemviro, si fece largo fra la folla, e con risolutezza rispose: o Appio, prima che
             tu abbia ciò che desideri, soltanto con il ferro e con la forza io potrò esser cacciato di
             qui; io sono il fidanzato di questa donna immacolata e intendo sposarla. Fa pur
             venire i littori  dei tuoi colleghi usando le verghe e le apscuri, ma la futura mia
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             sposa non rimarrà fuori della casa paterna; ci avete tolto i tribuni e la facoltà di
             appello ma la vostra libidine non ci toglierà le donne e i figli. incrudelite pure con-
             tro di noi, ma sia salvo il pudore delle nostre donne. se oggi si vorrà usare la violen-
             za io, il popolo e i soldati di Virginio chiameremo in soccorso e gli dei tutti; né la
             tua sentenza sarà eseguita finché vivi saremo. Pensa, Appio, a quel che fai. si aspet-
             ti che Virginio ritorni e tu sappi che io reclamo la libertà per la mia donna e che
             preferisco morire anziché venir meno alla fede.
                  icilio e gli altri difensori della fanciulla chiesero ad appio claudio di lasciare
             la questione impregiudicata Qno all’arrivo del padre, e che intanto conceda la
             libertà provvisoria secondo la legge emanata da lui medesimo , e non permetta
                                                                       28
             che una vergine ormai adulta corra il pericolo di perdere l’onore prima ancora
             della libertà.


             27  U)ciale subalterno al servizio dei magistrati romani.
             28  i difensori chiedono la libertà provvisoria per la fanciulla, in forza di una delle leggi delle Xii
               tavole, redatta dallo stesso appio claudio.

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