Page 30 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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arteMisia 3.0. la condizione della donna nei secoli
strare di aver avuto una condotta “pudica”, morigerata, atteggiamenti di apertura
sociale venivano e vengono tuttora assai spesso considerati atteggiamenti favorevoli
allo stupro. tra l’altro in epoca cristiano-romano la donna vittima di ratto a Qne
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di libidine, non fu più considerata una vittima, poiché con la sua condotta, vale a
dire, decidendo di uscire di casa, aveva desiderato perlomeno intimamente, essere
rapita, se fosse rimasta a casa e avesse attratto l’attenzione dei vicini con le sue grida
di aiuto, non avrebbe permesso che avvenisse il suo sequestro .
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Fig. 7. ius osculi
partendo dalla convinzione che:
un’espressione di dissenso, per quanto decisa, maschera un’adesione
volontaria al rapporto, e quindi “un no, vuol dire sì”, “vis grata puellae”;
che è impossibile violentare una donna che oppone resistenza;
che le donne mentono per natura e spesso lo fanno anche sulla natura
consensuale dei rapporti sessali per vendicarsi, inventando così false accuse di stu-
pro. i “non ricordo” della vittima, originatisi per vergogna, imbarazzo o a vuoti
di memoria connessi al trauma della violenza, vengono usati come pretesto per
dire che la vittima sta mentendo;
che le donne sole, non inserite in un contesto familiare, siano donne di
21 la punizione fu introdotta dall’imperatore costantino.
22 Verosimilmente costantino mirava ad estirpare il fenomeno del ratto a Qni di matrimonio.
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