Page 25 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
P. 25

Miti e stereotiPi Di Genere nel corso Dei secoli




               guerra  di troia  e  successivamente  costretta  a  divenire  la  concubina  di
               agamennone, rappresenta l’emblema della donna a cui nessuno crede. e questo
               è anche il destino di danae, imprigionata dal padre acrisio e violata da zeus sotto
               forma di pioggia d’oro penetrata dal tetto della stanza in cui si trovava rinchiusa.
               da questa “seduzione divina” nasce perseo.
                    del mito di Fedra ci sono due versioni, una di seneca  e l’altra di euripide.
                                                                       14
               le versioni hanno racconti molto similari, in entrambe vi è l’accusa falsa di Fedra
               di essere stata vittima di violenza sessuale, la sua morte e quella di ippolito (fig. 5).




                  di locride e violentata sul posto. trascinata via dall’altare, si aggrappò alla statua della dea, il
                  palladio, che aiace, empio e miscredente, fece cadere dal piedistallo. a causa del suo compor-
                  tamento furono puniti quasi tutti i principi greci, che non ebbero felice ritorno a casa: aiace
                  trovò addirittura la morte in mare per volere di atena e poseidone. come detto nell’odissea,
                  nell’orestea e ne le troiane, cassandra divenne quindi ostaggio di agamennone e fu portata
                  da lui a Micene come schiava e concubina.
               13  Fu un principe della locride che partecipò alla guerra di troia. aiace si mise alla testa del suo
                  esercito durante la spedizione contro la città di troia, conducendo un contingente alleato com-
                  posto da quaranta navi, o, secondo un’altra versione, da venti. in battaglia si distinse per la sua
                  crudeltà e/erata e per la sua totale mancanza di pietà nei confronti del nemico: con la sua spada
                  troncò la testa al cadavere di imbrio, guerriero troiano ucciso da teucro, lanciandola poi contro
                  gli  avversari  come  se fosse una  palla  per  dimostrare  agli  altri  troiani  il  suo  totale  disprezzo.
                  sempre con estrema ferocia uccise satnio e cleobulo, altri combattenti avversari, e fece strage di
                  nemici in fuga dopo che il re beota peneleo, suo amico, ebbe trucidato ilioneo, altro guerriero
                  troiano, di cui egli aveva poi issato la testa in cima alla sua lancia. durante la difesa delle navi,
                  incalzate dai troiani, aiace oileo si distingue dagli altri achei insieme al suo omonimo aiace
                  telamonio, riuscendo a fare una barriera a difesa delle navi. Quando aiace telamonio viene
                  ferito lui rimane l’unico eroe acheo che tiene testa ai troiani. Fino al rientro di achille fu certa-
                  mente il più valoroso degli eroi greci che difendevano le navi. durante la battaglia vengono
                  anche indicate le innumerevoli empietà che aiace commette sterminando i troiani, tra cui lo
                  scempio del soldato che ferisce idomeneo durante il combattimento sul Qanco sinistro degli
                  achei. atena decise di punirlo per la sua tracotanza: durante i giochi funebri in onore dell’eroe
                  patroclo, aiace scivolò sul letame e la corsa fu vinta da Ulisse (iliade, libro XXiii). spregiatore
                  degli dei, durante la notte della presa di troia non esitò a violentare la profetessa cassandra nei
                  pressi dell’altare di atena. la stessa cassandra cercò anche di resistere aggrappandosi al simula-
                  cro della vergine pallade atena, ma con violenza aiace trascinò via la ragazza facendo cadere
                  anche la statua. per questo motivo, atena punì tutti i combattenti greci rendendo loro di)cile
                  il ritorno in patria.
               14  la scena è ambientata ad atene. phaedra, moglie di teseo, è innamorata follemente del Qgliastro
                  ippolito (il quale riQuta l’amore delle donne per dedicarsi alla caccia e alla vita nei boschi), ma ha
                  paura a rivelarlo, in quanto è un amore incestuoso. nonostante gli iniziali tentativi della nutrice
                  di dissuaderla, rivela il suo amore, e ippolito, indignato, fugge dalla reggia. Fedra decide di vendi-
                  carsi: quando teseo ritorna dalla sua impresa negli inferi, in cui aveva aiutato piritoo a rapire
                  persefone, gli racconta mentendo che ippolito ha cercato di abusare di lei. teseo, infuriato, invo-
                  ca la maledizione sul Qglio, servendosi di un desiderio concessogli dal padre poseidone, e il giovane
                  muore in maniera orribile, trascinato nella natura dove non c’era un tronco senza una parte del
                  suo corpo. Quando il cadavere di ippolito viene riportato alla reggia, Fedra confessa il suo delitto
                  a teseo e si uccide. al padre non resta che piangere la propria sorte, e ricompone il corpo del Qglio
                  fatto a pezzi, e ordina ai servi di gettare il corpo di Fedra in una fossa.

                                                                                         23
   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29   30