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ETICA E LEADERShIP
Robuffo di Roma nel 1994 . Successivamente è stata prodotta dalla Scuola Ufficiali
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una sinossi dal titolo “L’etica della responsabilità”, edizione 2012, il cui contenuto
e le relative finalità divulgative sono espresse - anche qui - dal sottotitolo: “manuale
per l’esercizio del comando per i giovani ufficiali dell’Arma dei carabinieri” .
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Ulteriore opera specifica è “L’etica del Carabiniere”, pubblicazione del
Comando Generale dell’Arma dei carabinieri, edita nel 2017, alla quale hanno par-
tecipato diversi autori.
In questo testo l’intento di costruire a fini descrittivi e prescrittivi un’etica
applicata, valida per tutti gli appartenenti all’Istituzione, costituisce il motivo di
base . Ultima opera a tema è “L’etica nell’azione di comando dei giovani ufficiali
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dell’Arma dei carabinieri”, un testo che si pone nel solco tracciato dalla precedente
produzione manualistica, con l’interno di costituire un vademecum pratico per chi
si appresta a ricoprire ruoli direttivi nell’Istituzione .
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4.3. La formazione etica come priorità istituzionale.
Il punto centrale per una costruzione etica istituzionale è la possibilità di una
formazione etica del personale.
L’etica deve essere una disciplina inserita nei programmi di formazione non in
modo occasionale, sporadico e incidentale, ma come insegnamento di base, carat-
terizzante e qualificante.
Insegnare etica professionale non comporta necessariamente e propedeutica-
mente l’insegnamento della filosofia morale (o della storia della filosofia morale),
anche se le premesse filosofiche della disciplina sono indispensabili, altrimenti l’eti-
ca si ridurrebbe a una pratica professionale.
5 Il sottotitolo esprime il contenuto dell’opera: dall’opzione fondamentale al comportamento nella
vita di relazione pubblica e privata. Si tratta di un testo che illustra in una prima parte l’etica forma-
lizzata, cioè il diritto militare nella sua formulazione legislativa e regolamentare; nelle successive parti
si parla di cerimoniale e di galateo.
6 È un’opera in parte agiograf ca che ha una f nalità soprattutto didattica, se non anche didascalica.
Non def nisce il campo di applicazione, teorica e pratica, dell’etica, ma vorrebbe rappresentare
un’etica applicata. Come tutte le sinossi (senza un autore e senza una vera e propria anima f losof ca
o scientif ca) rappresenta un testo composito, non sempre ben amalgamato, la cui ansia prescrittiva
mette in secondo piano la necessaria parte descrittiva.
7 Si tratta di un’opera del gusto agiograf co che collaziona frammenti di storia, considerazioni f loso-
f che, sociologiche e giuridiche. Più un testo di lettura che di studio. Difetta anch’esso di una strut-
turazione logico-argomentativa che esponga la materia in modo sistematico, puntando più a susci-
tare l’interesse del singolo proponendo chiavi di lettura diverse. C’è molto di una sinossi e poco di
un vero e proprio manuale istituzionale.
8 È un’opera che ripropone la prospettiva dell’arte del comando, in una visuale moderna, ma profon-
damente ancorata alle tradizioni che rappresentano la linfa vitale di alimento e sostentamento in un
sistema socio-economico, caratterizzato dalla complessità esasperata e da un pervasivo tecnicismo.
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