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ETICA E LEADERShIP
Il naturale organizzarsi della vita sociale, secondo forme sempre più complesse
e articolate, richiede competenze, capacità e attitudini etiche maggiori, se non
anche specifiche e professionali. Quando l’organizzarsi si presenta in forme stabili e
durature assistiamo al fenomeno dell’istituzionalizzazione che comporta una certa
intensità di forme, relazioni, regole e comportamenti. L’intensità istituzionale
richiama correlativamente una maggiore intensità etica. Affinché un’istituzione
funzioni, c’è bisogno di un’etica salda, chiara, condivisa.
Qui nasce l’esigenza etica per un’istituzione; da questo assunto fondamentale
si produce l’etica istituzionale.
4. L’Arma dei carabinieri e l’etica
4.1. Un’etica composta
L’etica ha da sempre accompagnato le istituzioni e anche l’Arma dei carabi-
nieri si è nutrita, ha coltivato e ha prodotto una sua etica istituzionale. In comune
con le istituzioni militari l’Arma si è ispirata principalmente, ma non esclusivamen-
te, all’etica militare. L’etica militare è soprattutto un’etica normativa applicata, for-
malizzata nelle varie regolamentazioni disciplinari che - da sempre - hanno costitui-
to il corpus normativo per regolamentare il servizio e la vita all’interno dei corpi mili-
tari e anche il codice di comportamento di ogni buon militare, dal soldato semplice
al comandante in capo.
Se l’etica militare per l’Arma ha da sempre rappresentato la cornice deontica
entro cui collocare l’istituzione e i principali doveri morali dei suoi appartenenti, le
istanze connesse con le esigenze dei compiti istituzionali, fondamentalmente com-
piti di polizia, hanno comportato la ricerca e l’elaborazione di un quadro etico spe-
cifico, ulteriore, perfettamente sovrapponibile a quello militare di base. Questa sen-
tita esigenza è sempre stata avvertita, sin dalle prime regolamentazioni di servizio e
ordinative che hanno lasciato ampio spazio a prescrizioni etiche e deontologiche,
quelle che hanno portato a definire (con brutto neologismo) la “carabinirietà”
come precipitato etico dell’appartenente all’Arma.
L’etica istituzionale dell’Arma si è formata così sull’appartenenza al consor-
zio militare e sull’elaborazione di speciali doveri che hanno nel corretto, imparziale
ed equo adempimento dei compiti istituzionali la loro ragione ultima e la loro
forza precettiva. Si tratta di una sintesi di etica militare e di quella che potremmo
definire modernamente come etica di polizia, fermo restando che le peculiarità
dell’Arma lasciano comunque residuare uno spazio etico che costituisce un pro-
prium istituzionale in cui convergono anche l’etica professionale, l’etica pubblica
e l’etica civile.
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