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DAll’eCCellenzA TeCnICO-OPeRATIvA All’InTegRAzIOne STRATegICA
La sua critica si basava su una serie di studi recenti che suggerivano che prati-
che di polizia standard come la “risposta rapida delle pattuglie alle chiamate di ser-
vizio” avessero un impatto limitato sulla criminalità.
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Goldstein suggerì che le evidenze della ricerca non fossero isolate ma rif ettes-
sero una crisi più seria nella polizia, evidenziando una chiara disconnessione tra la
polizia e le vere esigenze delle comunità.
per rendere tangibile la sua tesi, Goldstein utilizzò un esempio calzante tratto
da un articolo di un giornale britannico. In una piccola città, gli autisti di autobus
passavano davanti alle fermate, sorridendo e salutando i passeggeri, ma senza mai
fermarsi per farli salire a bordo. Quando un giornalista chiese spiegazioni a un rap-
presentante della compagnia di autobus, la risposta fu sconcertante: È impossibile
per gli autisti rispettare il loro orario se devono fermarsi per i passeggeri.
Questa vicenda, semplice eppure rivelatrice, divenne per Goldstein una meta-
fora della polizia moderna. proprio come gli autisti che ignoravano i passeggeri in
nome di un’inef ciente gestione del tempo, le forze di polizia, secondo Goldstein,
sembravano aver smarrito il vero scopo della loro missione.La gestione del persona-
le ed altre tematiche, avevano preso il sopravvento sui problemi reali che la polizia
era chiamata a risolvere.
Il POP si propone l’obiettivo di agire in ottica preventiva rispetto a diversi reati,
cercando, da un lato, di incidere sulle cause scatenanti la problematica in esame piut-
tosto che sul singolo incidente e, dall’altro, sull’implementazione della creatività ed
iniziativa da parte del singolo operatore. Esso si distingue da altre modalità di inter-
vento della polizia, come le strategie di zero tolerance, in quanto implica una revisio-
ne delle modalità di intervento della polizia e un cambio di mentalità, dove gli ope-
ratori sono visti come professionisti capaci di prendere iniziative, analizzare proble-
mi complessi e lavorare in modo collaborativo con la comunità, evidenziando l’im-
portanza della creatività e della capacità di adattamento degli stessi.
Le forze dell’ordine devono essere in grado di lavorare non solo con compe-
tenze tecniche, ma anche con competenze sociali e analitiche, per poter af rontare
in modo più ef cace le problematiche complesse che emergono nelle aree urbane.
John Eck e William Spelman (1987) si basarono sull’idea di Goldstein, per crea-
re un modello semplice per implementare la polizia orientata ai problemi (POP), che
è diventato ampiamente accettato. In un’applicazione di problem solving a newport
news, in cui Goldstein agì come consulente, svilupparono il modello “SARA”.
2 Kansas City Police Department, 1977: si riferisce a un approccio adottato dal Dipartimento di
polizia di Kansas City nel 1977, noto come Kansas City Preventive Patrol experiment. Questo espe-
rimento ha esaminato l’ef cacia delle pattuglie di polizia nel prevenire il crimine e rispondere alle
chiamate di servizio.
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