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ETICA E LEADERSHIp




                  Esso rappresenta un acronimo orientato su quattro passaggi che gli operatori
             di polizia dovrebbero seguire. Scanning è il primo passo e implica che le forze di
             polizia identif chino e diano priorità ai potenziali problemi nella propria giurisdi-
             zione che potrebbero causare criminalità e disordine. Dopo che i potenziali proble-
             mi sono stati identif cati, il passo successivo è analysis. Questo implica l’analisi dei
             problemi identif cati, in modo che possano essere sviluppate risposte appropriate.
             Il terzo passo, response, prevede lo sviluppo e l’implemento di interventi progettati
             per risolvere i problemi. Inf ne, una volta che la risposta è stata somministrata, l’ul-
             timo passo è assessment, che implica valutare l’impatto della risposta sui problemi
             mirati.
                  Nel 2005, uno studio condotto da Cordner e Biebel ha rivelato un aspetto
             inedito del San Diego Police Department: l’adozione del Problem Oriented Policing
             (pOp), come parte integrante della formazione degli agenti, ha portato a una signi-
             f cativa riduzione dei crimini nelle aree in cui è stato applicato. Tuttavia, i risultati
             hanno messo in luce un elemento interessante: gli agenti non seguivano rigidamen-
             te il modello SARA, ma piuttosto adottavano un approccio di problem solving f es-
             sibile, adattando le strategie alle specif che situazioni, come nel contrasto allo spac-
             cio di droga e al disordine urbano.
                  Gli autori dello studio hanno sottolineato l’importanza di distinguere tra il
             problem solving e il problem oriented policing. mentre il primo si riferisce alla risolu-
             zione pratica dei problemi quotidiani (signif ca risolvere problemi in modo pratico
             e immediato. Ad esempio, se in un quartiere c’è un rumore molesto, la polizia può
             intervenire per fermarlo: è una soluzione diretta e concreta), il secondo implica un
             approccio più strutturato e strategico per af rontare le questioni di sicurezza pub-
             blica (non si limita a risolvere il problema subito, ma cerca di capire perché quel
             problema si è creato e come prevenirlo in futuro. Si tratta di un approccio struttu-
             rato e pianif cato, usato in sicurezza pubblica per af rontare problemi più comples-
             si). In questo contesto, il modello SARA emerge come uno strumento f essibile e
             adattabile, consentendo alle forze dell’ordine di af rontare i problemi urbani in
             modo mirato e preventivo, e di sviluppare soluzioni più ef  caci e basate su evidenze
             concrete. Un elemento chiave del POP è la sua attenzione alla valutazione continua,
             che permette un miglioramento costante delle strategie adottate. ma c’è un altro
             aspetto fondamentale da considerare: le competenze trasversali degli operatori di
             polizia. Queste abilità, note anche come soft skill, non sono tecniche o specif che
             del ruolo, ma sono essenziali per il successo degli operatori, nell’af rontare le com-
             plesse sf de della criminalità urbana. per avere successo, la polizia non deve solo
             seguire procedure tecniche, ma anche usare le soft skill, cioè abilità relazionali e
             cognitive che aiutano a gestire situazioni complesse.

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