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DIFESA E NuoVE SFIDE




             livelli di CEM superiori ai limiti previsti per la popolazione generale.
                  Col presente lavoro si vuole fornire una panoramica del quadro normativo
             sui limiti per l’esposizione ai CEM dei lavoratori e della popolazione stabiliti dalla
             normativa  europea  [0,0],  analizzando  le  peculiarità  della  legislazione  italiana  in
             materia, recentemente modif cata per le alte frequenze dalla legge 214/2023.
                  Inoltre, viene delineato il percorso da seguire per la valutazione e gestione del
             rischio da CEM sul luogo di lavoro, tenendo conto del combinato disposto della
             Legge Quadro 36/2001 [0], dei relativi decreti attuativi [0,0,0,0] e delle indicazioni
             delle  norme  tecniche  e  delle  guide  di  buone  pratiche  emanate  dal  Comitato
             Elettrotecnico  Europeo  (CENELEC)  [0],  dal  Comitato  Elettrotecnico  Italiano
             (CEI) [0] e dalla Commissione Europea [0]. Inoltre, tenendo conto delle esigenze
             connesse all’utilizzo dello strumento militare, sono illustrate le disposizioni peculia-
             ri in materia di tutela della salute e sicurezza che si applicano al personale delle Forze
             Armate, compresa l’Arma dei Carabinieri.

             2.  Quadro normativo

             2.1. normativa europea sulla protezione dall’esposizione ai campi elettromagnetici
                  Le restrizioni all’esposizione dei lavoratori ai CEM f no a 300 GHz, delineate
             nella Direttiva 2013/35/uE [0], si articolano nei valori limite di esposizione (VLE)
             e livelli di azione (LA) derivati dai limiti occupazionali nelle linee guida ICNIRP
             1998 [1], relativamente agli ef etti termici delle esposizioni ai campi elettromagne-
             tici variabili nel tempo da 100 kHz a 300 GHz, e dai limiti occupazionali nelle linee
             guida ICNIRP 2009 [2] e ICNIRP 2010 [3], relativamente agli ef etti non termici
             delle esposizioni ai campi magnetici statici e ai campi elettrici e magnetici variabili
             nel tempo da 1 Hz a 10 MHz . Allo stesso modo, le restrizioni all’esposizione della
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             popolazione ai CEM, delineate nella Raccomandazione 1999/519/CE [0], si arti-
             colano nei limiti di base (LB) e livelli di riferimento (LR) derivati dai corrisponden-
             ti limiti per la popolazione nelle linee guida ICNIRP 1998 [1].
                  Sia i LB sia i VLE sono limiti dosimetrici, ossia espressi in termini di grandezze
             di base che mettono in relazione gli ef etti osservati all’interno del corpo umano con
             il livello di esposizione, mentre i LR e i LA sono valori precauzionali - espressi in ter-


             1 Si noti che vi sono alcune dif erenze tra le linee guida ICNIRP 2010 [3] e la Direttiva 2013/35/uE [0], come
               la possibilità di superare i valori limite di esposizione relativi agli ef etti sanitari - formalmente riconosciuta nel-
               l’articolo 10 della Direttiva, che tratta delle deroghe - ma non prevista dalle linee guida ICNIRP, nonché la
               distinzione tra LA inferiori e superiori introdotta dalla Direttiva. Inoltre, le linee guida ICNIRP 2014 - rela-
               tive all’esposizione ai campi elettrici indotti dal movimento nei campi magnetici statici [4] - e le linee guida
               ICNIRP 2020 - relative all’esposizione ai campi elettromagnetici da 100 kHz to 300 GHz [5] - non sono con-
               siderate dalla Direttiva 2013/35/uE, in quanto emanate successivamente alla pubblicazione della stessa.

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