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DIFESA E NuoVE SFIDE
misure di riduzione dei rischi.
un lavoratore esposto a CEM per ragioni professionali è, altresì, soggetto ad
un programma di formazione specif ca e di sorveglianza sanitaria adeguati. Al con-
trario, la popolazione generale è costituita da individui di tutte le età e con diverse
condizioni di salute, inclusi individui più vulnerabili o che potrebbero non essere a
conoscenza o non avere alcun controllo sulla loro esposizione ai CEM. Le dif eren-
ze sopra riportate suggeriscono la necessità di stabilire limiti protezionistici più
severe per l’esposizione della popolazione, applicando ulteriori fattori di riduzione
rispetto ai limiti def niti per le esposizioni professionali. [1-5].
Le linee guida dell’ICNIRP, volutamente, non considerano gli ef etti a lungo
termine che potrebbero derivare dall’esposizione cronica ai CEM, poiché attual-
mente non esistono prove scientif che accertate e consolidate riguardo a una possi-
bile relazione causale. Alcuni studi epidemiologici hanno suggerito una possibile
associazione, sebbene non suf ciente a dimostrare un nesso di causalità, tra ef etti
cancerogeni e l’esposizione a campi magnetici a bassissima frequenza (ELF) prove-
nienti da linee elettriche (50/60 Hz) [6], nonché ai campi elettromagnetici a radio-
frequenza (RF) negli utilizzatori intensivi di telefoni cellulari [7].
Cautelativamente, sulla base delle limitate evidenze di aumento del rischio osserva-
te negli studi epidemiologici, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro
(IARC) ha classif cato l’esposizione ai campi magnetici ELF (nel 2001) [8] e ai
campi elettromagnetici RF (nel 2011) [9] come possibilmente cancerogena per
l’uomo (Gruppo 2B), pur ribadendo che i risultati non sono né conclusivi né suf -
cienti a dimostrare un nesso causale circa una possibile associazione tra l’esposizio-
ne cronica ai CEM e il rischio di sviluppare il cancro, in quanto non è stato possi-
bile escludere con ragionevole certezza errori o fattori di confondimento. Pertanto,
allo stato attuale delle conoscenze scientif che, non sono stati dimostrati ef etti a
lungo termine dei CEM sull’induzione o sullo sviluppo del cancro [0,0,0].
Le linee guida ICNIRP, sulle quali esiste un ampio consenso internazionale,
costituiscono i fondamenti delle normative europee per la protezione dei lavoratori
e della popolazione dall’esposizione ai CEM, e sono alla base della
Raccomandazione 1999/519/CE del Consiglio del 12 luglio 1999 sulla limitazione
dell’esposizione della popolazione ai CEM [0] e della Direttiva 2013/35/uE del
Parlamento Europeo e del Consiglio dell’unione Europea del 26 giugno 2013 sui
requisiti minimi di salute e sicurezza relativi all’esposizione dei lavoratori ai rischi
derivanti dai CEM [0]. Si noti che le restrizioni all’esposizione professionale della
Direttiva sono legalmente vincolanti per gli Stati membri, mentre le restrizioni per
la popolazione previste dalla Raccomandazione non sono di per sé legalmente vin-
colanti, ma sono state approvate dal Comitato Scientif co Direttivo della
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