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Le peculiarità della legislazione italiana in materia
di protezione dei lavoratori e della popolazione
dalle esposizioni ai campi elettromagnetici
da 0 Hz a 300 GHz
Rispetto alla normativa europea e alle disposizioni specifiche
per il personale delle Forze Armate*
Vanni Lopresto** e Laura Filosa***
Nel presente articolo viene analizzata la legislazione italiana in materia di protezione dei
lavoratori e della popolazione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici (CEM) nella gamma di
frequenza da 0 Hz a 300 GHz, che stabilisce disposizioni più stringenti rispetto ai requisiti di
salute e sicurezza previsti dalla normativa europea comunitaria. In particolare, sono poste in evi-
denza le peculiarità della legislazione nazionale con riferimento alla distinzione tra esposizione
“professionale” e “non professionale” dei lavoratori, nonché ai limiti precauzionali per le espo-
sizioni riconducibili ai sistemi per il trasporto di energia elettrica alla frequenza di rete (50 Hz) e
ai sistemi fissi di telecomunicazione e radiotelevisivi operanti a frequenze da 100 kHz a 300
GHz. Sono altresì analizzate e discusse le motivazioni alla base dell’approccio adottato dal legi-
slatore, che mira a tutelate la salute dei lavoratori e della popolazione dagli effetti avversi confer-
mati dei CEM e, al contempo, intende prevenire possibili effetti a lungo termine dei CEM, non
considerati nelle linee guida internazionali e nella normativa europea comunitaria in quanto
attualmente non supportati da evidenze scientifiche conclusive in merito a una possibile relazio-
ne causale. Inoltre, sono illustrate le disposizioni peculiari in materia di tutela della salute e sicu-
rezza che si applicano al personale delle Forze Armate, compresa l’Arma dei Carabinieri.
This article analyses the Italian legislation on the protection of workers and the general
public from exposure to electromagnetic fields (EMF) in the frequency range from 0 Hz to 300
GHz, which establishes provisions that are more stringent than the health and safety require-
ments set by European Community legislation.
* Il contenuto di questo articolo rappresenta unicamente le opinioni personali degli autori, e non
coinvolge in alcun modo gli Enti o le Istituzioni di af liazione.
** Primo Ricercatore, Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, Direzione Centrale Infrastrutture e Servizi.
*** Ingegnere, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.
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