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IL DomInIo ELAsTICo DELLA TrAsPArEnzA mILITArE




                    Queste, infatti, pur se connotate da indiscutibile embrionalità, possono costi-
               tuire  “tracce”  plausibili  nel  modello  attuale  dell’Arma  dei  carabinieri,  e  quindi
               sarebbero in grado di reggere, senza eccessivi sforzi, l’aporia esistente tra un modello
               gerarchico  (che  potrebbe  sclerotizzare  il  f usso  informativo  anticorruttivo)  e  le
               istanze della trasparenza (che invece potrebbero insinuare un germe di anarchia
               nella  testuggine).  L’obiettivo,  come  si  è  dichiarato,  è  quello  di  mantenersi  nel
               “dominio elastico” dell’ordinamento militare.

               6.2 riduzione in scala dei piani anticorruzione
                    Il primo “stratagemma” è quello che potremmo def nire il “ptpCt territo-
               rializzato”,  da  plasmare  sulla  f sionomia  amministrativo-contabile  dell’Arma,  in
               grado di nutrirsi della “prossimità”, sua congenita vocazione. Ad oggi, infatti, il
               ptpCt , ora assorbito nel piano integrato di attività e organizzazione (pIAo) isti-
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               tuzionale è rintracciabile sull’area amministrazione trasparente del sito www.cara-
               binieri.it, e il relativo link rinvia ad un documento unico del Ministero della Difesa.
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                    Questo si traduce in una centralizzazione (e inevitabile standardizzazione ) di
               tutte le procedure individuate dal sistema di prevenzione della corruzione. e, a ben
               vedere, si determina de facto una lontananza dai rischi corruttivi che, per un’ammi-
               nistrazione a fortissima caratterizzazione territoriale, variano enormemente su base
               geograf ca .  La  soluzione  allora  potrebbe  essere  quella  di  situare  presso  gli  “alti
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               comandi”  (articolo  447  t.u.r.o.m.),  i  Comandi  interregionali  nel  caso
               dell’organizzazione  territoriale  (articolo  173  c.o.m.),  un  documento  sulla  falsa
               riga  del piano triennale, un piano anti-corruttivo di prossimità, rivolto al contrasto
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               66 Acronimo di piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Secondo il pnA
                  2013, il piano triennale non è “un documento di studio o di indagine ma uno strumento per l’indi-
                  viduazione di misure concrete da realizzare con certezza e da vigilare quanto ad ef ettiva applicazione
                  e quanto ad ef  cacia preventiva della corruzione” (così, cap. 3.1.1). Il documento da dottrina una-
                  nime è riconosciuto quale lo strumento più importante attraverso cui pianif care le attività di pre-
                  venzione (vds., ad esempio, il commento al riguardo di Raf aele Cantone, op. cit., pp. 99 e ss.).
               67 Cfr. enrico Carloni sull’importanza della cosiddetta localisation perspective: “[…] proprio il rischio
                  di un’eccessiva standardizzazione e quindi di risposte non capaci di calarsi nei diversi contesti è uno
                  degli aspetti critici con cui ormai si confrontano le politiche internazionali e quelle dei donors, ed è
                  una sf da […] che riguarda sia le misure da adottare sia la stessa individuazione delle patologie da
                  combattere” (enrico Carloni, L’anticorruzione, Bologna, Il Mulino ed., 2023, p. 115, cit.).
               68 A tal proposito, gli “indicatori di contesto” supportano l’analisi del rischio corruttivo nei territori,
                  andando ad indagare dimensioni tematiche legate all’istruzione, alla presenza di criminalità, al tessu-
                  to sociale, all’economia locale e alle condizioni socio-economiche dei cittadini. L’analisi di contesto
                  condotta recentemente dall’AnAC (pubblicata sul proprio sito) ha preso in considerazione diciotto
                  indicatori su base provinciale, che sono stati raccolti in quattro domini tematici (vds. Indicatori di
                  contesto - www.anticorruzione.it, ultima consultazione 26 settembre 2025).
               69 non può immaginarsi, e sarebbe un’impresa titanica al momento, una devoluzione completa del
                  pCtp a livello di ente/distaccamento: le dif  coltà sarebbero diverse e, peraltro, la normativa preve-

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