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IL DomInIo ELAsTICo DELLA TrAsPArEnzA mILITArE
Questo alert potrà scattare, ad esempio, con l’insorgere di provvedimenti
giudiziari nei confronti di carabinieri, la cui rilevanza per la compagine militare
è già normativamente incardinata, tra l’altro, nell’articolo 4 legge 97/2001 (arti-
colo 922 c.o.m.) . Sono proprio i provvedimenti giudiziari, d’altronde, una vera
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e propria miniera di micro-dati che, pur restando inadeguati per la misurazione
della corruzione , restano utilissimi riferimenti qualitativi per un’autocritica
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istituzionale , per cui ne sarebbe utile incentivare la conoscenza (leggasi: tra-
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sparenza) e la leggibilità .
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6.3 Etica “di prossimità” e trasformazione organizzativa
La rif essione sull’etica “decentrata” serve a favorire l’interiorizzazione di creden-
ze all’interno di cerchie sociali di riconoscimento il più possibile vicine all’uomo cara-
biniere, alla propria: valorizzando il genius loci, si realizza una sintesi di prossimità tra
la congiuntura sociale e l’identità istituzionale. In mezzo c’è il carabiniere, la propria
dimensione morale e l’impetuosità del “comportamento morale localistico” .
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74 Che disciplina la sospensione dal servizio a titolo obbligatorio in caso di condanna, anche non def -
nitiva e anche ove sia concessa la sospensione condizionale della pena, nonché di trasferimento cau-
telare anche nel solo caso di rinvio a giudizio, per reati in materia di corruzione (per la disamina cfr.
Ministero della Difesa - Direzione Generale per il personale Militare, Guida tecnica “procedure
disciplinari”, 7 ed., 2021, pp. 53-54).
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75 Cfr. ex plurimis, Raf aele Cantone, op. cit., pp. 38 e ss., Lucio picci, Alberto Vannucci, Lo zen e
l’arte della lotta alla corruzione, San Giuliano Milanese (MI), Altraeconomia, 2018 p. 46, laddove
gli Autori concludono che le statistiche giudiziarie non possono fornire una misura assoluta della
corruzione, sebbene - a certe condizioni - possano costituire una valida misura relativa per confron-
tare il livello di corruzione in un certo momento in diverse aree geograf che, oppure la sua variazione
in un arco temporale all’interno della stessa area; più in generale emma Galli, nadia Fiorino, op. cit.,
pp. 17 e ss., Giovanni tartaglia policini, op. cit., p. 97.
76 Sull’impiego dei micro-dati tratti dai provvedimenti giudiziari in chiave anticorruzione vds. L. picci,
A. Vannucci, op. cit., pp. 155 e ss., dove se ne rintraccia anche una def nizione “laicizzata”: “[i micro-
dati] sono quei dati che si riferiscono a comportamenti o azioni individuali. […] ovviamente permet-
tono di ottenere statistiche aggregate, che sono molto importanti per potere comprendere i tratti
essenziali dei fenomeni ai quali si riferiscono” (ibi., p. 162, cit.).
77 Questo impianto, in ultimo, ben si coniuga con un ulteriore passaggio, f ssato nell’art. 1, comma 9,
lett. c) ipsa lege, che prevede sistemi di formazione dei dipendenti, di attuazione e controllo delle
decisioni prese in funzione di prevenzione, obblighi di informazione a carico di dipendenti e dirigen-
ti dell’amministrazione nei confronti del responsabile della prevenzione della corruzione.
78 La leggibilità, intesa quale a caratteristica del sistema delle informazioni, consiste nella capacità del docu-
mento di essere “leggibile dalle macchine” machine readible per poter garantire ef ettiva rendicontabili-
tà/accountability (L. picci, A. Vannucci, op. cit., p. 169). esistono, al riguardo, degli standard interna-
zionali per la consultazione dei documenti, tra cui si segnala Akoma ntoso (che signif ca “cuori collega-
ti” nello slang centrafricano), progettato da professori dell’Università di Bologna, Monica palmirani e
Fabio Vitali (si rimanda al sito Akoma ntoso | Akoma ntoso Site, ultima consultazione 28 luglio 2025).
79 In f ligrana, il riferimento si rivolge a Georg Simmel e alla sua concettualizzazione di legge individua-
le: “il tentativo di derivare le nostre azioni etiche dalla loro validità universale è problematico già per
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