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LE mODALITà DI ACqUISIzIOnE DELLE ChAT CIFRATE




               sono stati di recente condannati più di cento esponenti di organizzazioni criminali
               dedite al narcotraf  co .
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                    Con questa operazione, tra aprile e giugno 2020, le autorità francesi hanno
               potuto ottenere diversi dati: codici ImEI dei dispositivi, indirizzi e-mail degli uten-
               ti, data e ora delle comunicazioni, posizione delle antenne utilizzate per l’accesso,
               oltre ai contenuti testuali e multimediali delle conversazioni in corso. Inoltre, sono
               riuscite a leggere l’intera memoria dei dispositivi intercettati, compresi messaggi
               precedenti all’avvio dell’indagine e non ancora eliminati.
                    Queste attività hanno portato a numerosi arresti , anche in Paesi che non ave-
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               vano partecipato direttamente all’inchiesta, ma in cui l’uso di telefoni criptati era
               particolarmente dif uso tra le organizzazioni criminali. L’attività di intercettazione
               si è conclusa il 13 giugno 2020, quando EncroChat si è resa conto della violazione
               dei propri sistemi e ha inviato un messaggio di allerta a tutti i suoi utenti.
                    Anche l’imputato nel caso giunto di fronte alla CGUE era un utilizzatore
               della piattaforma, che impiegava per gestire traf  ci di droga. nei suoi confronti
               sono stati formulati quattordici capi d’accusa relativi allo spaccio e quattro per
               detenzione di sostanze stupefacenti, tra cui 188 kg di marijuana e 3,5 kg di cocaina
               solo tra aprile e maggio 2020. Il procedimento è stato avviato in seguito all’acquisi-
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               zione, da parte del BKA (Bundeskriminalamt) , dei dati relativi agli utenti tedeschi,
               ottenuti grazie alla collaborazione con il team investigativo congiunto franco-olan-
               dese. Solo in un secondo momento le autorità tedesche hanno emesso un OEI per
               poter uf  cialmente utilizzare i dati forniti dalla Gendarmerie nell’ambito delle pro-
               prie indagini.
                    Poiché questa modalità di acquisizione è stata considerata in contrasto con le
               tutele previste dal diritto tedesco ed europeo, la Corte Regionale di Berlino ha rite-
               nuto  opportuno  sottoporre  la  questione  alla  Corte  di  Giustizia  dell’Unione
               Europea per valutarne la legittimità e l’ammissibilità.

               2.  La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea
                    nella sentenza, la CGUE si è basata sul dettato della Direttiva 2014/41/UE
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               riguardante l’ordine europeo di indagine in materia penale.


               3  tribunal  de  première  instance  francophone  de  Bruxelles,  46e  chambre  correctionnelle,  n.
                  2024/6283, 29 ottobre 2024.
               4  nei soli Paesi Bassi, centinaia di investigatori hanno utilizzato i dati estratti dalle chat per arrestare
                  oltre 100 persone, smantellare 19 laboratori di droghe sintetiche, e sequestrare ingenti quantità di
                  cocaina, crystal meth, armi, veicoli e milioni di euro in contanti.
               5  BKA, https://www.bka.de/DE/Home/home_node.html.
               6  In particolare, sui considerando 2, da 5 a 8, 19 e 30 e artt. 1, 2, 4, 6, 14, 30, 31, 33.

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