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1. Il caso EncroChat
La costante evoluzione tecnologica dei sistemi di protezione crittografica
dei dispositivi digitali ha accresciuto grandemente, negli ultimi anni, l’impor-
tanza delle questioni riguardanti le modalità di acquisizione dei dati in essi con-
tenuti.
nel contesto europeo, in particolare, ha assunto primaria rilevanza la sentenza
con cui, il 30 aprile 2024, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronuncia-
ta nel caso C-670/22 - m.n. (EncroChat), a seguito di questioni sollevate da una
Corte tedesca (Landgericht Berlin). Le domande riguardavano principalmente la
legittimità degli ordini europei di indagine (OEI) emessi dall’uf cio del pubblico
ministero tedesco verso la Francia, per ottenere dati dell’applicazione di messagisti-
ca EncroChat raccolti dalla Francia e utilizzarli in procedimenti penali in
Germania.
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La vicenda origina da una lunga attività investigativa, in seguito alla quale -
nel 2020 - le forze di polizia e le autorità giudiziarie di Francia e Paesi Bassi (suppor-
tate da Europol ed Eurojust), hanno annunciato di aver smantellato la citata rete di
comunicazione criptata, utilizzata in prevalenza da gruppi criminali organizzati.
nel corso dell’attività, erano stati intercettati e analizzati in tempo reale milioni di
messaggi scambiati tramite la piattaforma.
La peculiarità di questi sistemi di messaggistica risiedeva nella possibilità di
acquistare abbonamenti (da migliaia di euro) per l’utilizzo dei dispositivi modif cati
dai fornitori con caratteristiche di minore tracciabilità (tra cui la disabilitazione di
microfoni, GPS e videocamere, la cancellazione automatica dei messaggi inviati
dopo pochi secondi, ecc.); inoltre, avevano la possibilità di abilitare una “dummy
mode” che facesse apparire il telefono come un comune Android, e un “panic but-
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ton” per cancellare immediatamente l’intero contenuto del dispositivo .
Partendo da un’operazione ef ettuata su un server EncroChat situato a
Roubaix, in Francia, gli investigatori hanno sviluppato un malware trojan, prima
inoculato nel server e poi nei dispositivi degli utenti, camuf ato da aggiornamento
del sistema operativo: su 64.134 utenti registrati, sono stati monitorati 32.477
account provenienti da 122 diversi Paesi. tra questi, 380 erano in Francia e ben
4.600 in Germania. Grazie alle chat estratte dal servizio of erto da EncroChat e da
quelle estratte in una simile operazione riguardante i server Sky-ECC, in Belgio
1 Cfr. Roberto De Vita, marco Della Bruna, EncroChat: il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia
dell’Unione Europea, in DEVITALAW, 8 aprile 2023, https://www.devita.law/encrochat-rinvio/.
2 Gareth Corf eld, Euro police forces infiltrated encrypted phone biz - and now ‘criminal’ EncroChat users
are being rounded up, in The Register, 2 luglio 2020, https://www.theregister.com/2020/07/02/encro-
chat_op_venetic_encrypted_phone_arrests.
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