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STuDI MILITARI
con un approccio network-centrico considerato oggigiorno indispensabile per
arricchire il patrimonio conoscitivo e il supporto alle decisioni della catena gerarchi-
ca. Con la massima riservatezza e rapidità, in stretta collaborazione e previa autoriz-
zazione del Procuratore della Repubblica di Palermo, si pianiOcava, con il supporto
dei Carabinieri del Gruppo Intervento Speciale (GIS), l’intervento volto a indivi-
duare e bloccare il paziente, che, sotto l’identità falsa di Andrea Bonafede, si sarebbe
presentato presso la clinica La Maddalena. La complessa e rischiosa operazione
armata, condotta in un frequentatissimo luogo di cura, alla presenza di persone
malate e deboli, con lo spiegamento di un dispositivo formato dal ROS e dal GIS,
coadiuvato nell’immediatezza dai reparti territoriali della Legione Carabinieri
Sicilia, si concludeva, alle nove e un quarto circa, sul limite perimetrale della clinica
in via Domenico Lo Faso, con la cattura di Matteo Messina Denaro, sorpreso all’in-
terno di un’autovettura in compagnia di un complice, identiOcato in Giovanni
Salvatore Luppino, cinquantottenne di Campobello di Mazara, incensurato, arre-
stato in agranza di reato per procurata inosservanza di pena e favoreggiamento
personale, aggravati dalle Onalità maOose.
Dopo trent’anni, si concludeva la latitanza dell’ultimo stragista corleonese
ancora in libertà, responsabile di e*erati delitti e di aver sOdato lo Stato con azioni
terroristiche, che portarono alla morte tante vittime innocenti, tra le quali la piccola
Nadia Nencioni, uccisa nella strage di Via dei GeorgoOli a Firenze, il 27 maggio
1993, alla cui memoria i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale
hanno dedicato la cattura, denominando l’intera operazione tramonto, titolo della
sua, ora struggente , poesia scritta tre giorni prima di morire.
L’intera vicenda evidenzia come il metodo anticrimine - concetto operativo
non rigido, ma costantemente in evoluzione - possa adattarsi al passo e alle circo-
stanze della realtà fattuale dei giorni nostri, se si riescono a individuare e interpretare
correttamente i momenti topici e quelli cairologici delle indagini, al One di coltivar-
ne fruttuosamente il pensiero, risalente alle geniali intuizioni del Generale Carlo
Alberto dalla Chiesa, e realizzarne e2cacemente l’azione .
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7 A due anni dalla cattura del latitante, le indagini hanno portato all’esecuzione di provvedimenti cau-
telari - e l’instaurazione di altrettanti procedimenti - nei confronti di quindici persone (tra le quali
Luppino Giovanni Salvatore e i suoi due Ogli; Bonafede Andrea classe 63; la sorella Messina Denaro
Rosalia; Tumbarello Alfonso, medico di base che ha e*ettuato diverse prescrizioni sanitarie nei con-
fronti del ricercato; altri appartenenti alla famiglia Bonafede), alcuni delle quali (nove) già condan-
nate in primo grado.
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