Page 220 - Rassegna 2025-2
P. 220
STuDI MILITARI
Tali indagini, avviate e sviluppate a partire dalle misure cautelari eseguite nel
corso degli anni (nel tempo, sono stati eseguiti 187 provvedimenti adottati nei con-
fronti di a2liati, contigui e soggetti concorrenti esterni), hanno rappresentato i
momenti operativi chiave che hanno favorito l’emergere di nuove prospettive inve-
stigative. Inoltre, l’azione di sequestro e conOsca di beni, che ha coinvolto un con-
trovalore complessivo di oltre 250 milioni di euro, ha avuto un ruolo cruciale nel-
l’impoverire l’organizzazione e nel colpirne gli assetti economici.
Questo è stato l’impianto procedurale e dottrinale vincente che ha consentito
di raggiungere il successo.
Al pari della topica giuridica, che sviluppa il suo processo logico muovendo
da accettate premesse, la “topica investigativa” si basa su assunti e condivisi obiettivi
di indagine, sia verso l’alto, cioè nel rapporto dialettico che le linee di comando
intrattengono con i magistrati della Procura della Repubblica, sia verso il basso, nel
rapporto d’u2cio delle stesse linee con il personale impiegato.
Quest’ultimo aspetto risulta di fondamentale importanza per comprendere
come lo sviluppo di un’indagine complessa possa avere concrete probabilità di
successo. Infatti, oltre all’applicazione del metodo anticrimine, che ingloba e sin-
tetizza tale dottrina, è essenziale che il personale dell’unità investigativa coinvolta
condivida in modo consapevole e responsabile, nell’interezza, l’obiettivo investi-
gativo.
Questo rappresenta la premessa indispensabile per il proseguimento delle
azioni successive. Senza la ferma accettazione di questo passaggio iniziale, l’avvio e
la faticosa prosecuzione delle attività farebbero ben presto insorgere incomprensio-
ni, complicazioni e di2coltà nella progressione, soprattutto per l’insostenibilità del
peso del lavoro da parte di chi non condivide l’importanza dell’obiettivo, cioè non
crede in esso.
Nel caso in narrazione, il lavoro è stato impostato su queste basi ed è stato
caratterizzato da uno sforzo corale, con impegno costante e a prezzo di inenarrabili
fatiche e rinunce, con l’assunzione di quote di responsabilità a tutti i livelli, Ono al
vertice del Raggruppamento. In sintesi, il risultato non è stato soltanto cercato, è
stato fortemente voluto.
Nell’ultimo periodo dell’indagine, l’obiettivo investigativo centrale e determi-
nante, condiviso e accettato come premessa dalla quale partire, ipotizzando così di
poter giungere alla cattura del latitante, ha riguardato la posizione all’interno della
famiglia di sangue e le attività svolte in favore dell’organizzazione maOosa da Rosalia
Messina Denaro, sorella maggiore di Matteo, moglie di Filippo Guttadauro, tra i
capi del “mandamento” maOoso palermitano di Brancaccio, detenuto per misura di
sicurezza. Nei confronti della donna si sono concentrati gli sforzi investigativi, con-
218

