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STuDI MILITARI
L’attività investigativa si concentra sugli a2liati e sui soggetti contigui ai quat-
tro mandamenti in cui si articola la struttura maOosa trapanese, secondo la suddi-
visione interna dell’organizzazione: i mandamenti di Trapani, Alcamo, Mazara del
Vallo e Castelvetrano. Ciascun mandamento esercita la propria in uenza su più
famiglie maOose subordinate, per un totale complessivo di diciannove. Queste
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“famiglie” prendono il nome dai centri urbani in cui hanno sede e operano, esten-
dendo la loro area di “competenza” a livello territoriale. Ad esempio, la famiglia
maOosa di Castelvetrano è subordinata all’omonimo mandamento, dal quale
dipendono anche le famiglie di Campobello di Mazara, Partanna, Santa Ninfa,
Gibellina e Salaparuta/Poggioreale.
L’indagine ha sin dall’inizio a*rontato in maniera organica e sistemica l’intera
complessità delle attività criminali poste in essere dall’organizzazione maOosa “Cosa
Nostra”, con particolare riferimento alle molteplici e redditizie condotte delittuose,
nonché alle strategie di penetrazione e controllo delle dinamiche economiche lecite,
sia nel settore pubblico che in quello privato. Tale controllo è stato esercitato, tra
l’altro, attraverso forme di inOltrazione all’interno degli enti territoriali preposti alla
gestione della cosa pubblica, con l’obiettivo di condizionare l’aggiudicazione e la
gestione delle commesse pubbliche.
In questo quadro investigativo, un ruolo centrale è stato assunto dalle opera-
zioni volte alla localizzazione del latitante Matteo Messina Denaro, ricercato dal
1993, anno in cui si consumarono le gravi stragi maOose di matrice terroristico-
maOosa a Firenze, Roma e Milano. Tali attività si sono conOgurate come il fulcro
operativo dell’intera azione di contrasto a “Cosa Nostra” trapanese, caratterizzan-
dosi per il loro elevato grado di assorbimento delle risorse investigative e per la loro
continuità nel tempo.
L’articolazione investigativa si è sviluppata lungo un arco temporale esteso,
durante il quale sono state individuate, analiticamente deOnite e metodologica-
mente consolidate speciOche “situazioni topiche”, vale a dire momenti strategici di
svolta da cui si è sistematicamente ripartiti per successive e più approfondite linee
di indagine. Tali progressioni si sono inserite in un disegno strategico unitario,
orientato alla disarticolazione dell’apparato militare dell’organizzazione criminale,
al depotenziamento del sodalizio attraverso l’aggressione patrimoniale (mediante
individuazione, sequestro e conOsca dei beni illecitamente accumulati), con il One
ultimo di isolare il latitante, e rendergli più di2cile l’accesso a reti di protezione logi-
stica e fonti di sostentamento.
I tempi dell’investigazione hanno scandito la continua ricerca di quelle che,
2 Dalle più recenti evidenze investigative risultano in operatività diciassette famiglie maOose.
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