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OSSeRvAtORIO INteRNAzIONALe
Un altro caso signif cativo è quello di Aisha Alice Brignoli, una donna di
origini comasche di 45 anni che, nel febbraio del 2015, decise di abbandonare la
sua vita in Italia per seguire il marito Mohamed Koraichi in Siria, portando con
sé i tre f gli piccoli e partorendone un quarto nel Calif ato. In Siria, la famiglia
af rontò un percorso doloroso segnato dalla morte del marito, stroncato da
un’infezione intestinale nel campo di detenzione di al-Hol, poche settimane
prima del loro arresto. La perdita dell’uomo segnò anche un punto di svolta per
Alice, che dopo cinque anni trascorsi nel campo, fu catturata e riportata in Italia
grazie ai Carabinieri del ROS. Dopo il rientro in patria nel settembre 2020, venne
condannata per terrorismo internazionale: la Procura di Milano le riconobbe un
ruolo attivo nella radicalizzazione della famiglia, visibile anche nei prof li social
dove appariva con i f gli vestiti di mimetica e in pose inneggianti alla jihad. Il 29
dicembre 2023, dopo aver scontato quattro anni di carcere presso il penitenziario
di Piacenza e ottenuto la semilibertà per buona condotta, lasciò def nitivamente
il carcere di San vittore. Durante la detenzione, Alice mostrò segni di consapevo-
lezza e pentimento: abbandonò il velo, adottò abbigliamento occidentale e,
secondo testimonianze di chi l’ha af ancata, ha preso atto della gravità delle pro-
prie scelte. Nel primo interrogatorio dopo il rientro riconobbe: “È stato un gran-
de sbaglio… lo Stato Islamico non era il posto idilliaco che ci avevano promesso…
volevamo tornare indietro, ma non ci hanno permesso”. Un elemento centrale
del suo percorso è la perdita della patria potestà sui quattro f gli, una misura scat-
tata quando la famiglia si trovava ancora in Siria. La vicenda di Alice Brignoli
mette in luce diversi aspetti del fenomeno della radicalizzazione femminile: la
capacità di una madre di coinvolgere e trasportare nella jihad l’intera famiglia, la
disillusione tragica del progetto ideologico di un Calif ato, e la complessità del
ritorno - personale, giudiziario, e familiare. Se la sua liberazione pone un punto
alla sua vicenda, il percorso di reintegrazione per lei e i suoi f gli è destinato a rap-
presentare un delicato cammino verso la normalità .
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Nel 2015 si contavano circa 30.000 combattenti stranieri nelle f le dell’ISIS,
tra cui 5.000 di origine europea. europol ha evidenziato come, a livello europeo, le
donne coinvolte in attività legate al jihadismo siano passate da sei nel 2013 a cento-
ventotto nel 2015, con un incremento esponenziale. In alcuni paesi, come la
Finlandia, le donne hanno rappresentato f no al 20% dei combattenti partiti; in
24 Corriere della Sera - Milano, La ‘mamma dell’Isis’ Alice Brignoli lascerà il carcere: «ha chiuso con
l’Islam, riabbraccerà i suoi figli», 29 dicembre 2023, https://milano.corriere.it/notizie/lombar-
dia/23_dicembre_29/alice-brignoli-lascera-il-carcere-ha-chiuso-con-l-islam-riabbraccera-i-suoi-
f gli-0a26a150-4353-4277-aebd-0e26f4030xlk.shtml, ultima consultazione giugno 2025.
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