Page 180 - Rassegna 2025-2
P. 180

OSSeRvAtORIO INteRNAzIONALe




                  Un altro caso signif cativo è quello di Aisha Alice Brignoli, una donna di
             origini comasche di 45 anni che, nel febbraio del 2015, decise di abbandonare la
             sua vita in Italia per seguire il marito Mohamed Koraichi in Siria, portando con
             sé i tre f gli piccoli e partorendone un quarto nel Calif ato. In Siria, la famiglia
             af rontò  un  percorso  doloroso  segnato  dalla  morte  del  marito,  stroncato  da
             un’infezione  intestinale  nel  campo  di  detenzione  di  al-Hol,  poche  settimane
             prima del loro arresto. La perdita dell’uomo segnò anche un punto di svolta per
             Alice, che dopo cinque anni trascorsi nel campo, fu catturata e riportata in Italia
             grazie ai Carabinieri del ROS. Dopo il rientro in patria nel settembre 2020, venne
             condannata per terrorismo internazionale: la Procura di Milano le riconobbe un
             ruolo attivo nella radicalizzazione della famiglia, visibile anche nei prof li social
             dove appariva con i f gli vestiti di mimetica e in pose inneggianti alla jihad. Il 29
             dicembre 2023, dopo aver scontato quattro anni di carcere presso il penitenziario
             di Piacenza e ottenuto la semilibertà per buona condotta, lasciò def nitivamente
             il carcere di San vittore. Durante la detenzione, Alice mostrò segni di consapevo-
             lezza  e  pentimento:  abbandonò  il  velo,  adottò  abbigliamento  occidentale  e,
             secondo testimonianze di chi l’ha af  ancata, ha preso atto della gravità delle pro-
             prie scelte. Nel primo interrogatorio dopo il rientro riconobbe: “È stato un gran-
             de sbaglio… lo Stato Islamico non era il posto idilliaco che ci avevano promesso…
             volevamo tornare indietro, ma non ci hanno permesso”. Un elemento centrale
             del suo percorso è la perdita della patria potestà sui quattro f gli, una misura scat-
             tata quando la famiglia si trovava ancora in Siria. La vicenda di Alice Brignoli
             mette in luce diversi aspetti del fenomeno della radicalizzazione femminile: la
             capacità di una madre di coinvolgere e trasportare nella jihad l’intera famiglia, la
             disillusione tragica del progetto ideologico di un Calif ato, e la complessità del
             ritorno - personale, giudiziario, e familiare. Se la sua liberazione pone un punto
             alla sua vicenda, il percorso di reintegrazione per lei e i suoi f gli è destinato a rap-
             presentare un delicato cammino verso la normalità .
                                                             24
                  Nel 2015 si contavano circa 30.000 combattenti stranieri nelle f le dell’ISIS,
             tra cui 5.000 di origine europea. europol ha evidenziato come, a livello europeo, le
             donne coinvolte in attività legate al jihadismo siano passate da sei nel 2013 a cento-
             ventotto  nel  2015,  con  un  incremento  esponenziale.  In  alcuni  paesi,  come  la
             Finlandia, le donne hanno rappresentato f no al 20% dei combattenti partiti; in




             24  Corriere della Sera - Milano, La ‘mamma dell’Isis’ Alice Brignoli lascerà il carcere: «ha chiuso con
               l’Islam,  riabbraccerà  i  suoi  figli»,  29  dicembre  2023,  https://milano.corriere.it/notizie/lombar-
               dia/23_dicembre_29/alice-brignoli-lascera-il-carcere-ha-chiuso-con-l-islam-riabbraccera-i-suoi-
               f gli-0a26a150-4353-4277-aebd-0e26f4030xlk.shtml, ultima consultazione giugno 2025.

             178
   175   176   177   178   179   180   181   182   183   184   185