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Le Donne neLLA JIhAD
Secondo questo schema, si passa dalla Disintegrazione dell’identità individua-
le alla Ricostruzione attraverso l’ideologia jihadista; successivamente si verifica
l’Integrazione in una comunità radicalizzata (offline o online) e infine l’Alienazione
dalla società d’origine, che può sfociare nell’azione o nel sostegno logistico. Questo
tipo di approccio manifesta maggiore efficacia per la comprensione della radicaliz-
zazione femminile, poiché evidenzia il bisogno di valore, affetto, ruolo e legittima-
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zione che molte donne trovano all’interno della narrazione jihadista .
Le dinamiche familiari rappresentano un altro nodo critico: molte giovani
radicalizzate provengono da famiglie patriarcali, rigide, o viceversa da contesti
disgregati, dove è assente una f gura educativa stabile. Questo contribuisce alla vul-
nerabilità emotiva e morale di queste giovani, che trovano nel jihadismo un sistema
ordinato e rigido di regole, capace di dare forma a una nuova struttura simbolica.
Signif cativo è anche il ruolo delle relazioni sentimentali. In numerosi casi,
l’ingresso nella galassia jihadista avviene per tramite di un partner o aspirante marito
radicalizzato, che of re protezione e uno scopo superiore. Il matrimonio jihadista,
dunque, può rappresentare per molte donne l’accesso a una nuova forma di comu-
nità e dignità sociale, anche se nella realtà si rivela spesso un sistema coercitivo e vio-
lento.
Inf ne, la propaganda jihadista colpisce specif camente due categorie di
donne: le teenager alla ricerca di un’identità in opposizione al modello occidentale,
e le giovani adulte - anche istruite - che vivono fasi di crisi (gravidanza, divorzio,
lutti). entrambe vengono attratte da un’of erta totalizzante: un mondo diviso tra
puro e impuro, tra fedeli e infedeli, in cui la donna ha f nalmente un posto e un
senso .
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3. Propaganda e social media: la Jihad al femminile 2.0
Nel jihadismo contemporaneo, la propaganda rivolta alle donne rappresenta
una delle evoluzioni più sof sticate e pericolose dell’intera macchina comunicativa
dello Stato Islamico (ISIS). Attraverso un uso sapiente dei nuovi media, l’ISIS ha
saputo strutturare una narrazione parallela e mirata, costruendo un immaginario
collettivo in cui la partecipazione femminile alla jihad è presentata non solo come
legittima, ma come auspicabile, eroica e necessaria per la sopravvivenza del Calif ato.
12 Orsini A., (2023), What everybody Should Know about Radicalization and the DRIA Model. Studies
in Conflict & Terrorism, 46(1), 68-100, https://ideas.repec.org/a/taf/uterxx/v46y2023i1p68-
100.html, ultima consultazione giugno 2025.
13 Oasis Center, (2022, April 22), Donne al jihad: la sociologia non sempre basta a spiegarle,
https://www.oasiscenter.eu/it/donne-al-jihad-la-sociologia-non-sempre-basta-spiegarle, ultima
consultazione giugno 2025.
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